Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco esce dal consiglio Polemica sull'unione dei Comuni

Antonello Carrucoli

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 PITIGLIANO. Marco Bianchi, capogruppo consiliare Sinistra Civica indipendente, considera inaccettabile l'impossibilità di discutere ufficialmente sull'Unione dei Comuni, pertanto contestando in consiglio comunale che l'argomento fosse all'ordine del giorno nelle comunicazioni del sindaco, che ai sensi del regolamento consiliare non possono dare adito a dibattito, esce dall'aula.  «Solo riunioni informali - lamenta Bianchi- magari ospiti ai consigli comunali di Sorano o di Manciano e ad una conferenza dei capigruppo convocata alle ore 14 per essere disertata: così si esplicita la trasparenza amministrativa di questa maggioranza, a fronte di una decisione che impegnerà il comune senza diritto di recesso per dieci anni. Una scelta invece che necessitava di una lunga riflessione se non addirittura di una partecipazione diretta della cittadinanza, ricordando tra l'altro che la maggioranza di Pitigliano (33%) è minoranza nel paese, e che questioni di tale natura dovrebbero essere condivise e partecipate da tutti. Nel merito la questione se presentata come la possibilità per la sopravvivenza dei piccoli comuni accorpando servizi, riducendo i costi pro capite e le spese di gestione sembrerebbe utile e allettante ma la riforma Nencini della Regione Toscana è una legge che di fatto, in barba al taglio dei costi,istituisce nuovi Enti, non favorisce risparmi e rischia di creare disagi per i cittadini e le imprese, perché appesantisce di burocrazie un sistema ormai al tracollo. Potrebbe essere interessante chiedere ai cittadini se veramente vogliono che la Comunità Montana continui ad esistere con un altro nome, se questo "nuovo soggetto" rappresenti veramente quel processo innovativo di semplificazione istituzionale tanto atteso, o se altrimenti non sia visto come il solito inutile ente per politici dismessi o in attesa del fatidico giro di boa per una nuova candidatura».  «E a quanti credono che questo "nuovo soggetto istituzionale" -conclude Bianchi- possa essere più vicino agli interessi del nostro territorio, potrebbe tornare utile come riflessione il taglio dell'erba nelle banchine sulla 74 e nel centro abitato di Pitigliano: la prima di competenza della 'lontana' Provincia e l'altro del 'vicino' Comune. Ebbene mentre la Provincia è intervenuta sulla 74, dentro il centro abitato persiste la trascuratezza e l'incuria,da Via San Francesco sino alla Madonna delle Grazie ormai da tempo abbandonata ad un disordinato ammasso di immondizia, senza pensare alla Frazione del Casone dove i rovi invadono la strada, i marciapiedi devono essere puliti con il decespugliatore e la via dei castagni a breve non sarà più transitabile».  «Sarebbe opportuno - conclude polemico - correggere la bozza dello Statuto,nel rispetto della legge, la quale indica che il Presidente di questo nuovo ente sia scelto tra i sindaci eletti e non tra gli eletti del consiglio dell'Unione».

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