Il dolore
Caccia allo scippatore seriale di anziane
Quattro aggressioni in 15 giorni, le vittime sono donne ultraottantenni. C'è l'identikit
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GROSSETO. È caccia allo scippatore di collanine: giovane, quasi sicuramente straniero, veloce, si muove a piedi, probabilmente ha un complice, colpisce ai margini del centro storico e prende di mira signore anziane, meglio se ultraottantenni. È questo l'identikit dello scippatore seriale che nelle ultime due settimane ha messo a segno almeno quattro colpi in città (ieri in piazza De Maria ne è avvenuto un altro ma non sarebbe riconducibile alla stessa persona) e a cui stanno dando la caccia carabinieri e polizia. L'ultimo scippo della serie è avvenuto mercoledì sera intorno alle 19.30 in via Giusti. La vittima è una donna di 83 anni. «Stavo camminando - ha raccontato agli inquirenti - quando ho visto un'ombra alle mie spalle, ho sentito una mano che mi strappava la catenina dal collo. Poi è scappato come un fulmine». Un episodio molto simile a quello avvenuto venerdì scorso in centro storico e su cui stanno indagando gli uomini della squadra mobile. Anche in quell'occasione la vittima era un'anziana di 83 anni. Il malvivente, in quella occasione, ha atteso la donna al ritorno dalla spesa nell'atrio del palazzo dove abita, le ha strappato la collana dopodiché l'ha spinta a terra quando la signora ha cercato di inseguirlo. «Un ragazzo giovane con i jeans e una maglietta bianca», lo ha descritto la signora che dopo la caduta è stata trasportata al policlinico Le Scotte di Siena, dov'è tutt'ora ricoverata, a casua di un trauma cranico. Dalla metà di settembre a martedì sono state altre due le denunce raccolte dai carabinieri prima dell'episodio dell'altra sera. Il primo è avvenuto in viale Sonnino, l'altro all'uscita del sottopasso della stazione ferroviaria, in via Sauro. «Episodi fotocopia», li descrivono dalla questura. Talmente simili per obiettivo, dinamica ed epilogo da avere la quasi la certezza che a compierli sia stata una sola persona. Anche in questi due casi, infatti, lo scippatore ha aspettato le anziane, le ha seguite, forse per ore o per giorni e quando sono rimaste da sole le ha aggredite alle spalle strappandole le collanine che portavano al collo prima di fuggire a piedi nel dedalo di stradine laterali. Per fortuna, nessuna delle donne derubate ha riportato ferite durante lo scippo. È dalle testimonianze delle vittime che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il profilo del malvivente. «Sui trent'anni, moro, capelli rasati». Dai luoghi nei quali sono state consumate le aggressioni, la zona che costeggia la ferrovia, gli investigatori sospettano che nel caso in cui agisca in solitario, possa avere una base da quelle parti. Se invece avesse un complice, il ruolo di quest'ultimo potrebbe essere quello aspettarlo in auto o in motorino vicino al luogo dello scippo per poi far perdere le proprie tracce. Un'altra pista su cui stanno lavorando gli investigatori riguarda la refurtiva. «Se ruba lo fa per vendere», è la teoria da cui partono gli inquirenti. Dunque tra i controlli effettuati dai carabinieri per risalire all'identità del malvivente molti hanno riguardato i Compro oro sparsi per la città. Per il momento però non sarebbe venuto fuori nessun collegamento tra le collanine rubate ad altrettante anziane e lo scippatore seriale a cui stanno dando la caccia polizia e carabinieri pattugliando da giorni la zona dove sono avvenute le aggressioni.
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