Il Tirreno

Grosseto

Via libera a seimila doppiette

Gabriele Baldanzi
<b>SQUADRA. </b>Un gruppo di cacciatori alla fine di una battuta di caccia al cinghiale
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SQUADRA. Un gruppo di cacciatori alla fine di una battuta di caccia al cinghiale

Troppi danni ai campi, già da sabato possibili le battute in solitario

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 GROSSETO. Quest'anno il fatidico primo giorno di caccia al cinghiale non è il primo novembre, come accadeva da sempre. La Provincia ha previsto un prologo, anzi due. La vera novità è che tutti, singolarmente, potranno avviare gli abbattimenti già da sabato 1º ottobre.  Invece le seimila doppiette si ritroveranno al rialto, in squadra, domenica 23 ottobre per avviare ufficialmente la stagione 2010-2011 (che si concluderà il 31 gennaio).  Da sabato quindi, è possibile cacciare il solengo nelle cosiddette zone bianche, ovvero non vocate a questa specifica attività venatoria e non assegnate a squadre riconosciute. La motivazione è semplice. Nel corso del 2011 c'è stato un sensibile aumento delle segnalazioni di danni alle colture agricole causati dalla sovrabbondanza di cinghiali.  «Nel 2009 - spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras - si è avuto il minor importo di danni mai registrato nel corso degli ultimi 12 anni e nel 2010 la situazione si è mantenuta sotto controllo. Ma nel corso del 2011 stiamo registrano un'impennata dei danni, anche se conosceremo l'importo totale solo l'anno prossimo. Da qui la decisione, concordata con agricoltori e cacciatori, cioè le categorie interessate alla gestione delle popolazioni di cinghiale, di allungare il periodo di caccia. Se infatti si può intervenire con il contenimento durante tutto l'anno, il controllo delle popolazioni è sicuramente più efficace durante questo periodo».  Ieri la giunta ha quindi provveduto a definire ambiti territoriali, tempi e modalità di svolgimento della caccia in forma singola nel territorio non vocato, al via da domani. Vi possono partecipare tutti i cacciatori che si renderanno disponibili nei confronti dei tre Ambiti territoriali di caccia (Atc) a svolgere opere di prevenzione dei danni mediante difese passive. Il cacciatore deve uscire singolarmente, con il giubbotto ad alta visibilità, usando, se necessario, i propri cani, senza però la collaborazione di altri cacciatori. L'uso del cane non è consentito nel mese di gennaio.  La giunta provinciale ha anche stabilito in dieci euro il contributo che i cacciatori iscritti alle squadre di caccia al cinghiale o alla caccia di selezione a cervidi e bovidi debbano pagare alle tre Atc per la realizzazione del piano di gestione e prelievo. Una novità introdotta dal nuovo Regolamento regionale in materia faunistico-venatoria. La quota potrà poi essere maggiorata dall'Atc per motivi gestionali e potrà altresì essere ulteriormente aumentata per i cacciatori non residenti nei comuni della provincia di Grosseto. Alcune novità sono state introdotte anche riguardo all'assegnazione delle aree di battuta tra le squadre che condividono i territori.

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