Sicurezza
Una discarica tra i reperti romani
Claudia Della Verde
◗
RIFIUTI. Abbandonati lungo la provinciale Rifiuti ingombranti lasciati per strada a Talamone e Fonteblanda
3 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. Talamone e Fonteblanda discariche a cielo aperto? Quasi, specialmente negli ultimi cinque giorni, in cui i vari materiali gettati e non raccolti sembrano aver fatto da richiamo ad altri abbandoni. La denuncia arriva dal circolo Pd del paese di Talamone, dove il portavoce Antonio Cagnacci racconta la situazione delle due frazioni che dovrebbero vivere di turismo. «Sono diversi giorni che ci troviamo sommersi da rifiuti ingombranti - spiega Antonio Cagnacci - Non vogliamo colpevolizzare l'amministrazione comunale, ma soltanto uscire da questa condizione, scomoda tanto a noi, quanto al nostro paese». Cagnacci fa riferimento ai depositi, improvvisati a centro di raccolta ingombranti, posti in prossimità della strada provinciale che congiunge le due località. Lì un market del degrado che non passa inosservato, con una vasta gamma di televisori, lavastoviglie, stampanti e quant'altro, abbandonati sul ciglio della strada, accanto ai cassonetti della differenziata. «Sembra che i vigili urbani non si siano affatto interessati - dice - nonostante le nostre sollecitazioni». Proseguendo verso Fonteblanda, ecco altri due luoghi in cui reperire spazzatura di ogni tipo: una, meno fornita, si trova in pieno centro, mentre l'altra, eletta a "regina delle discariche", si trova all'ingresso della zona artigianale. Proprio in quest'ultimo luogo c'è davvero di tutto: dal classico televisore, al triciclo; dalla poltrona ad un allestimento completo di sanitari. Ma le criticità non finiscono qua. Anche il sottobosco di Talamone, dove è stata rinvenuta un'antica cisterna romana, all'igresso della località Campini, nei pressi del residence Cala di Forno, non è sfuggito all'inciviltà di alcuni, che hanno gettato nel sito archeologico materassi, lamiere, tegole, reti e materiali plastici. «Alla ditta Tekneko possiamo solo chiedere maggiori accortezze, per quanto riguarda lo stato dei secchioni e di passare con più frequenza - prosegue Cagnacci - mentre ai vigili urbani più controlli e attenzione». Ad interessarsi alla questione, ed unirsi al coro cittadino di denuncia, c'è anche l'assessore all'ambiente Walter Martellini, il quale coglie l'occasione per lanciare un appello: «Troppo facile cercare un capro espiatorio. Sia le amministrazioni che la ditta dei servizi ecologici sono responsabili della gestione dei servizi, ma sta anche al senso civico comune lavorare affinchè i nostri progetti siano realmente efficaci». Proprio a questo riguardo si invitano i cittadini a contattare il numero della ditta Tekneko (0564/865614) per la raccolta dei rifiuti ingombranti e per la segnalazione di questi su suolo non adibito a discarica. Intanto, un incontro tra Comune ed il titolare della ditta addetta al ritiro dei rifiuti, fissato per la prossima settimana, chiarirà molti punti sull'inserimento del porta a porta sperimentale sul territorio di Fonteblanda. L'assessore torna a puntualizzare la sua posizione sull'impegno della Tekneko: «L'estate è finita e la situazione è tornata alla normalità. Non si possono più accampare scuse. Esigiamo un servizio migliore di quello prestato finora». Altro interesse della giunta è quello del reperimento di nuove aree (oltre a quella di Terra Rossa) per garantire un servizio di smaltimento ingombranti più efficiente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
