Finanza
In tribunale prima udienza dellinchiesta sulla presunta corruzione a Semproniano
«Ridate i soldi al sindaco»
Francesca Gori
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Gianni Bellini e Flavio Morini Richiesta del legale di Bellini, respinta quella per Morini
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SEMPRONIANO. L'ex sindaco Gianni Bellini e la moglie Adriana Petrucci erano seduti in prima fila dell'aula del tribunale. L'imprenditore altoatesino Giuseppe Hofer non c'era come l'ex sindaco di Scansano Flavio Marzio Morini. Ieri mattina, al tribunale di Grosseto si è aperto il processo per corruzione in concorso in relazione a una variante al piano strutturale del Comune di Semproniano per la realizzazione del maxi resort di Cellena. Una corsia preferenziale per il costruttore, secondo le conclusioni della Procura, in cambio dell'acquisto sensibilmente sopravvalutato di un terreno di proprietà del sindaco e della moglie. Due le eccezioni avanzate dalla difesa. È stato l'avvocato Giuseppe Nicosia, che assiste Bellini e la moglie, a chiedere il dissequestro di parte dei beni del suo assistito: i soldi sequestrati, quelli del conto corrente cointestato con la moglie, sarebbero tanti di più rispetto a quelli che dovevano essere utilizzati per pagare l'eventuale tangente. Richiesta accolta anche dal pm Stefano Pizza. La magistratura infatti aveva eseguito un sequestro preventivo: immobili, quote societarie e conti correnti di Hofer per 2.331.000 euro che secondo la Procura sono pari all'ingiusto profitto conseguito con la corruzione, cioè nella rivalutazione dei terreni già acquistati dall'imprenditore grazie alla variante apportata al piano strutturale. Sono stati sequestrati anche conti correnti e investimenti finanziari del sindaco Bellini e della moglie per un ammontare di 93.820 euro, che secondo la Procura l'ingiusto prezzo della corruzione del primo cittadino: in altre parole, la differenza tra la somma versata al sindaco e alla moglie e il valore effettivo del terreno comprato dall'imprenditore. Eccezione presentata anche dall'avvocato Carlo Valle che difende Morini e che ne ha aggiunta un'altra. Il legale ha chiesto il proscioglimento dell'imputato dall'accusa di concorso in corruzione. Morini infatti, seguendo il ragionamento del legale, è entrato nel processo per aver ricevuto dall'imprenditore altoatesino Hofer 58mila euro per una consulenza professionale e per aver redatto un preventivo di spesa per la realizzazione del centro termale per un milione e 851mila euro circa. Notule e preventivi che un professionista poteva legittimamente richiedere a un imprenditore che avrebbe voluto realizzare un progetto di quel genere. Eccezione alla quale si è opposto il pm. Per l'accusa, Morini aveva utilizzato le sue conoscenze nella pubblica amministrazione per favorire le modifiche al piano strutturale e permettere così a Hofer di realizzare quella struttura termale. Secondo il pm, Morini era stato scelto come professionista proprio perché conosceva tutti e poteva così cercare di far passare quella variante urbanistica.
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