Finanza
Luomo rimesso in libertà col divieto di avvicinarsi alla donna
Minaccia e picchia la compagna «Aveva un bastone e il coltello»
Federico Lazzotti
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VIOLENZE Denunciate dalla compagna delluomo 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «Sono chiusa in bagno, il mio compagno è in salotto, poco fa mi ha minacciata con un coltello e poi mi ha massacrato di botte con un bastone, vi prego, aiutatemi». Settembre è stato il mese delle violenze in famiglia tra Follonica e Massa Marittima. Tre arresti in appena undici giorni, l'ultimo è avvenuto domenica sera in uno stabile di via Isola d'Elba. A dare l'allarme al centralino dei carabinieri la telefonata di un'operaia di 42 anni sotto choc. Quando i militari sono arrivati nel piccolo appartamento hanno trovato la donna sanguinante e il compagno, un disoccuppato di 54 anni con diversi precendeti per lesioni e ubriachezza, in evidente stato di ebbrezza. «Si merita di morire per questo l'ho picchiata», ha detto quando gli investigatori gli hanno chiesto perché avesse preso a botte la compagna. L'uomo, quella stessa notte, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di via Saffi, mentre la compagna è rimasto per un giorno in osservazione all'ospedale di Grosseto da dove è stata dimessa lunedì con dieci giorni di prognosi per un trauma cerebrale e una brutta ferita alla testa. È stata la donna a raccontare agli inquirenti la sua odissea familiare iniziata un anno e mezzo prima, sei mesi dopo l'inizio della convivenza. Dalle indagini, è a anche emersa una denuncia del dicembre 2010 presentata dalla quarantaduenne. «Si trattava di un episodio di volenza in famiglia - raccontano gli inquirenti - ma la signora dopo qualche giorno l'aveva ritirata. Nonostante questo la querela ci ha permesso di dimostrare la continuazione degli abusi». Ecco perché le indagini, in quel momento, si fermarono, ma non le violenze. «Quando beveva diventava violento - racconta la donna - com'è accaduto domencia sera. Ha cominciato con la birra nel pomeriggio e non ha più smesso. Poi ha iniziato a picchiarmi, minacciandomi anche con un coltello. Infine ha preso un bastone e con quello mi ha colpito in testa». L'uomo ha passato due notti nel carcere di Grosseto, ieri mattina nell'aula di via Saffi si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna. Al termine dell'udienza il gip ha convalidato l'arresto rimettendo in libertà l'uomo con il divieto di avvicinarsi alla compagna. Per il momento il cinquantaquatrenne è tornato nella casa che condividevano in via Isola d'Elba mentre la donna, almeno per il momento, si è trasferita da un'amica.
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