La manifestazione
Il Comune paga l'autobus
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STUDENTI. Salgono sull autobus Monterotondo mantiene gratuito il trasporto scolastico
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MONTEROTONDO. Il governo taglia i fondi necessari per il suo svolgimento, la Provincia non può più permetterselo e così del trasporto scolastico se ne fa carico il Comune. Accade a Monterotondo, dove l'amministrazione non solo vuole mantere la continutià del servizio, ma anche la sua gratuità, per non gravare ulteriormente sulle famiglie. «Negli anni scorsi il trasporto scolastico nel Comune di Monterotondo era finanziato dalla Provincia e compartecipato dagli utenti» si legge in una nota; però «dall'anno 2011 con i pesanti tagli al Tpl (trasporto pubblico locale) tale finanziamento è andato a decadere». In questo modo, l'amministrazione ha deciso di intervenire direttamente accollandosi i costi di questo importante servizio così da venire incontro in modo concreto alle famiglie. Il meotod è stato quello dell'appalto, aggiudicato dalla nuova compagni Tiemme. «L'amministrazione, non essendo in grado di effettuare direttamente il servizio che ricade sia come responsabilità sia come oneri a totale carico di questa, ha dovuto indire una gara di appalto per il "Servizio di trasporto scolastico"che è stata aggiudicata alla Tiemme per un importo di 53mila euro. Si tratta di un impegno economico pesante ma necessario». Già perchè a Monterotondo «crediamo, infatti, fortemente che questi soldisiano un "investimento" per la nostra comunità, spendere oggi sull'educazione dei nostri ragazzi vuol dire risparmiare domani, creando delle opportunità di formazione a 360 gradi per i nostri ragazzi». L'amministrazione, infatti, «si è mossa partendo dalla consapevolezza che non si possano mandare a scuola i bambini da soli per ovvie ragioni di sicurezza e che le distanze dall'abitazione alla fermata del bus e dalla discesa dal bus alla scuola spesso superano le distanze e i tempi di percorrenza massimi previsti». La scuola è importante ovunque, ovvio; ma in certe realtà ha un valore in più. «Vivendo in questo piccolo comune ci accorgiamo sempre più dell'importanza della scuola e della famiglia. Per questo crediamo nella scuola pubblica, tantè che la finanziamo ogni anno, sostituendoci allo Stato, con un'offerta integrativa che, nell'anno scolastico appena trascorso, ha toccato i 40mila euro».
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