Il dolore
Grosseto-Siena, passetto in avanti
Francesca Ferri
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REGIONE Il governatore Enrico Rossi Aggiudicati i lavori per i lotti centrali, 11 km tra Civitella e Monticiano Resta l'incognita Petriolo, il governatore Rossi sollecita soldi da Roma
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GROSSETO. Buone notizie per la Grosseto-Siena. Sono stati finalmente aggiudicati i lavori per il tratto centrale della futura quattro corsie. Il percorso è quello dei lotti 5, 6, 7, 8, vale a dire gli undici chilometri e mezzo del tratto Lanzo-Ornate, tra i comuni di Civitella Paganico e Monticiano. In particolare, dal chilometro 30 più 40 al chilometro 41 più 600. Il progetto, al momento, è quello definitivo, approvato dal Cipe nel dicembre 2008. Da questo momento, la ditta appaltatrice ha centocinquanta giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo. Che, se sarà approvato dall'Anas, darà il via immediato ai lavori. Ancora tre mesi, dunque, e le ruspe dovrebbero partire. I lavori costeranno 271 milioni di euro. Ad oggi la situazione della Grosseto-Siena è questa. I 63 chilometri sono divisi in undici lotti. Il primo, tra Grosseto e Montorsaio, è stato aperto al traffico nel febbraio 2006. Il secondo, fino a Paganico, è stato aperto nei primi 8,9 chilometri nel maggio 2008, ma mancano gli ultimi 400 metri. I lavori sono fatti al 98 per cento per l'asta principale e in fase di consegna per lo svincolo. L'intero lotto dovrebbe essere completato entro la fine dell'anno. Nei 6,8 chilometri del terzo lotto i lavori sono ancora in corso, completati al 97 per cento. Più incerta è la sorte dei lotti 4 e 9. Il quarto è, infatti, quello che comprende il viadotto del Petriolo; appena 2 chilometri e 800 metri di strada è prevista una spesa di 100 milioni di euro. E i soldi ancora non ci sono. Stesso problema per gli 11 chilometri e 800 metri del lotto 9 (tratto Ornate - Svincolo di Orgia) che costeranno 145 milioni di euro. Proprio ieri il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha chiesto al governo di intervenire rapidamente per finanziarli. Intanto, tre aziende private, Strabagh, Cmc e Astaldi, si sono fatte avanti con una proposta tecnico finanziaria per realizzare il tracciato, subito accolta dal governatore Rossi come una «preziosa spinta in avanti al completamento della Due mari».
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