Il Tirreno

Grosseto

«Contenziosi aperti per stipendi non pagati»

Alfredo Faetti
<b>CGIL.</b> Il segretario provinciale Lorenzo Centenari
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CGIL. Il segretario provinciale Lorenzo Centenari

I sindacati spiegano perché la Helios cerca 30 posti e non li trova

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 GROSSETO. «Cerchiamo personale senza trovarlo». Era il messaggio lanciato la settimana scorsa dalla Helios Impianti, società che opera nel fotovoltaico e che diceva di essere a caccia di 30 posti senza trovarli. Ma queste parole hanno mandato su tutte le furie ex rappresentanti e dipendenti della ditta, dato che sono tuttora in corso contenziosi per stipendi non pagati e lavori eseguti ma mai saldati. I casi ancora in ballo sono decine, assicurano gli ex stipendiati dalla Helios.  Trenta posti di lavoro tra elettricisti, elettrauti, addetti d'impianti industriali ma anche muratori e carpentieri. Tanto offre la Helios, che nei giorni scorsi ha dichiarato di non trovare alcun pretendente per questi ruoli.  «Mi pare impossibile che questo avvenga in un territorio dove tutti si lamentano perché non c'è lavoro», sono state le parole del presidente Edoardo Calderone.  Ma una frase del genere ha avuto lo stesso effetto delle unghie sulla lavagna per molte persone che hanno avuto e che hanno ancora rapporti in corso on la Helios. Il perché è molto semplice: la società ha diversi contenziosi aperti per stipendi non retributi o fatture non pagate, tra dipendenti e rappresentanti vari. Le sigle sindacali confermano questa situazione, dato che molti dei loro iscritti fanno parte proprio di quel gruppetto che chiede ancora di essere pagato. La Cgil, per esempio, è una di queste sigle.  «Alcuni dipendenti ed ex dipendenti si sono rivolti a noi e all'associazione di categoria (la Metalmeccaini, ndc) per portare le proprie lamentele su ritardi nei pagamenti e per problemi nei rapporti di lavoro», dice il segretario provinciale della Cgil Lorenzo Centenari. La Cisl è l'altro sindacato alle prese con questa vicenda. «Abbiamo diversi contenziosi da seguire tra licenziamenti anomali e dipendenti con ritardi nei pagamenti», spiega anche il segretario provinciale Fabrizio Milani.  Sono decine le situazioni di questo tipo, assicurano i diretti interessati. C'è poi chi un dipendente della Helios non lo è mai stato, ma soltanto un rappresentante, che comunque si è trovato a far fronte a queste problematiche.  È il caso di un ex venditore a provvigione che ha iniziato a lavorare con la società all'inizio dell'anno per poi andarsene all'inizio dell'estate. «Sono riuscito a vendere diversi impianti e all'inizio tutto andava bene. Poi hanno iniziato a presentarsi problemi nei pagamenti, e che si sono fatti sempre più frequenti. Sono andato a parlarne con i rappresentati della ditta, che mi hanno risposto anche con una certa arroganza».  Anche Milani racconta di aver avuto un incontro con la società, «senza però trovare alcuna apertura», spiega. Risultato di tutti questi casi? Decine di contenziosi aperti con la Helios.  «Nella mia situazione sono almeno dieci rappresentati, non solo in Maremma, ma anche in provincia di Siena e di Brescia», spiega da parte sua l'ex venditore, che ricorda come «all'apertura dell'azienda a Grosseto siano stati assunti almeno cinquanta dipendenti. Oggi saranno poco più di dieci». Già, l'apertura della sede a Grosseto. «L'avevamo accolta come un segno di sviluppo occupazionale ed economico per il territorio - dice Milani - Non ci aspettavamo che finisse così».  La storia però non finisce qui. Durante l'estate la società infatti ha sponsorizzato diverse serate, come quella di luglio con Alex Britti nel capoluogo (quasi 10mila presenti). «Tutte a ingresso gratuito offerto dalla Helios - spiega ancora l'ex venditore - Hanno dei ritardi dei pagamenti con tutta questa gente e hanno organizzato questi eventi. Un'altra è alla fiera del Madonnino, dove hanno offerto da bere e da mangiare alle persone».  Tutta benzina sul fuoco. «E poi vengono a dire che in Maremma la gente non ha voglia di lavorare?», conclude.

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