Attenzione
La società esclusa perché aveva firmato i contratti per i bus ma non li aveva ritirati
Tiemme fa ricorso al Tar
Francesca Gori
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TRASPORTO SCOLASTICO Studenti in attesa del pullman Trasporto scolastico, oggi la camera di consiglio
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PORTO SANTO STEFANO. È stata legittima o no l'esclusione di Tiemme dalla gara di appalto per il servizio di trasporto scolastico a Monte Argentario? La risposta la darà oggi il Tar di Firenze, cui la società di trasporto pubblico si è rivolta ricorrendo contro la decisione del Comune. Tutto è cominciato all'inizio di agosto, quando Tiemme, insieme ad altre due aziende di trasporto locale, la Nannoni bus e la Viaggi vacanze, aveva presentato la documentazione per partecipare alla gara. Documentazione che però era sembrata insufficiente alla commissione giudicatrice. La Tiemme infatti non aveva acquistato i sette autobus che servivano per garantire il servizio. O meglio, quegli autobus non erano ancora parcheggiati nel piazzale della società di trasporti. «Avevamo già fatto i contratti - spiega il presidente Marco Simiani - e nella documentazione c'erano i numeri di matricola dei mezzi che avevamo acquistato». E che sarebbero stati consegnati a Tiemme solo nel caso in cui l'azienda avesse vinto la gara. «Siamo una società a partecipazione pubblica - spiega - e non possiamo spendere soldi senza avere poi la garanzia del servizio». L'impegno di spesa si aggirava infatti sul mezzo milione di euro. Ma come garanzia, al Comune di Monte Argentario, quei numeri di matricola non sono sembrati sufficienti. E così Tiemme non è stata ammessa a partecipare al bando di gara che è stato poi vinto da un'altra azienda che ha già preso servizio. Le scuole infatti, sono aperte. E i bambini i loro autobus per raggiungere gli istituti li hanno già. Tiemme però, è fuori dalla partita. Ma oggi, potrebbe anche rientrarci. Nessun veleno, comunque, tra la società guidata da Simiani e il Comune, rappresentato in questa causa dal sindaco Arturo Cerulli. Nessun veleno e nemmeno alcuna polemica. «Abbiamo presentato ricorso soltanto per un motivo di legittimità - dice il presidente della società di trasporti - perché chi ha valutato quei parametri non ha tenuto conto proprio di quest'aspetto. Un'azienda a partecipazione pubblica non può comportarsi come un'azienda privata. Dobbiamo in qualche modo rendere conto dei soldi che spendiamo e che provengono anche dai Comuni». Tiemme aveva chiesto la sospensiva del contratto con la ditta che ha vinto l'appalto, la Luca Falaschi srl. Sospensiva che però non è stata concessa dal Tar. Il servizio di trasporto scolastico quindi, viene svolto dall'azienda che ha vinto la gara. E Tiemme quindi dovrà aspettare il verdetto dei giudici, in camera di consiglio oggi, per capire se la partecipazione all'appalto era legittimo o meno.
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