La manifestazione
Sel contro Babini: «Ferito il senso di civiltà»
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VELENI Dopo le dichiarazioni del vescovo emerito di Grosseto Giacomo Babini Dopo le dichiarazioni del vescovo l'ombra di una strumentalizzazione
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Le parole di Monsignor Babini sono l'ennesima stoccata inferta al senso di civiltà della nostra provincia, sono parole assurde e gravi che si fa fatica anche a prendere sul serio; ma una risposta è doverosa, per quanto vengano da una persona molto anziana che non ha più nessun ruolo ufficiale nella Chiesa. Queste dichiarazioni si commenterebbero da sé se non fosse per il fatto che vengono diffuse ad arte da chi vuole solleticare la pancia di una parte di società che tende a giustificare il comportamento da "sciupafemmine" del premier e condannare l'omosessualità di Nichi Vendola. Non sono un teologo e non entro nel merito della personale "classifica dei peccati di Babini", mi permetto solo di considerare quanto sia fuori dal tempo il fatto che la Chiesa consideri ancora un peccato l'omosessualità. Nel giorno in cui Bagnasco si sveglia per condannare il comportamento privato di Berlusconi, comportamento che probabilmente non si addice ad un Presidente del Consiglio, Babini afferma esattamente il contrario. Reputo però molto più grave il suo continuo attacco alla democrazia, ai diritti, alla legalità e alle Istituzioni e mi spiace che la Chiesa abbia dovuto aspettare i party privati a Villa Certosa per scaricare Silvio, condanna anche qui a metà che si incentra più sull'amoralità di certi comportamenti che sulla mercificazione e umiliazione del corpo e del ruolo delle donne, elemento che a mio avviso è invece il vero scandalo di tutte queste vicende. Sarebbe forse stato molto più nobile scaricarlo sulla guerra in Afganistan, o sui tagli alle famiglie, oppure sulla costruzione di una società basata sul precariato o sui tagli alla scuola e quindi alla formazione di cittadini più consapevoli e maturi, o sulle collusioni con la mafia di molti suoi stretti collaboratori. Il dubbio è che la Chiesa abbia chiuso più di un occhio in questi 17 anni, magari aiutata dall'esenzione dall'ICI, dal sostegno alle scuole private o dall'8x1000 che ogni anno porta denaro al Vaticano. Questi ci paiono la vera vergogna del premier e di chi l'ha sostenuto sino a ieri o, come Babini, continua imperterrito a sostenerlo ancora oggi. Oramai lo dimostrano i fatti; dietro l'attacco agli omosessuali e alle coppie gay non c'è la difesa della famiglia o della moralità, c'è solamente la più bieca retorica machista da un lato e l'interesse economico e di potere dall'altro. Davide Buzzetti Coordinatore Provinciale SEL Grosseto
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