Il Tirreno

Grosseto

«Non bastano i curricula»

<b>ROBERTO PANFI.</b> Segretario Pd
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ROBERTO PANFI. Segretario Pd

Roberto Panfi (Pd) sulle nomine politiche delle partecipate

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 GROSSETO. «Le riflessioni di Paola Caporossi sul ruolo delle società partecipate e i criteri di nomina nei consigli di amministrazione sono uno stimolo positivo di cui tenere conto. Ma è semplicistico parlare di curricula». Così Roberto Panfi, segretario dell'Unione comunale del Pd di Grosseto, commenta l'intervento della Caporossi, che ieri ha fatto appello al Pd affinché - in vista delle prossime nomine - dia l'esempio per fermare l'antipolitica dilagante. Come? Per esempio «con scelte trasparenti e in base ai curricula».  «Nei prossimi giorni - interviene Panfi - la direzione dell'unione comunale discuterà un documento d'indirizzo che propone una forte riduzione delle società partecipate e un dimagrimento dei consigli d'amministrazione. Al di là di questo, tuttavia, va tenuto conto del fatto che sarebbe un po' troppo semplicistico ridurre tutto alla valutazione dei curricula di persone che si autocandiderebbero a ruoli si direzione politica nelle società operative del Comune. Il vero tema, quando si individuano i componenti di un cda, è quello della condivisione di linee d'indirizzo sul ruolo delle partecipate e della capacità di direzione politica di chi le governa. I tecnici sono un'altra cosa e si collocano in modo autonomo nella struttura amministrativa delle società. Non a caso si tratta quasi sempre di personale dipendente del Comune. Va da sé che il giudizio su presidenti e membri del cda è di natura politica. Il che non esclude la valutazione positiva o negativa sul loro operato rispetto al mandato o alle capacità personali».

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