Il Tirreno

Grosseto

Mecarozzi: non mi dimetto da sindaco

Valentina Detti

Bufera a Manciano, la civica bacchetta i dissidenti e guarda avanti

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 MANCIANO. «La mia fiducia non è agli ideali, ma alle persone. La mia è una lista civica e deve rimanere tale. Non mi dimetterò a meno che non arrivi una mozione di sfiducia» ecco dunque le tanto attese parole del sindaco Mario Mecarozzi, che cerca di mettere un punto sull'empasse politica che sta attraversando Manciano.  Dopo i subbugli del rimpasto di giunta, in cui sono emerse le diverse posizioni all'interno della maggioranza, il gruppo civico "Manciano comune aperto" in una conferenza stampa alla presenza di Mecarozzi ha ribadito il pieno appoggio al sindaco, «il nostro interesse - dice il gruppo - è rispettare la scelta che hanno fatto i cittadini dandoci fiducia con il voto. In questo gruppo non apparteniamo a partiti o coalizioni politiche. Confermiamo fiducia al sindaco per quello che ha fatto in questi anni, un lavoro meritorio, quasi eccezionale per la situazione economica e sociale che sta attraversando il nostro paese, a livello nazionale e locale. Siamo a totale e piena disposizione delle decisioni del sindaco, sempre e comunque. E ci auguriamo che gli altri facciano la stessa cosa».  Non sono mancate poi le risposte ai promotori del nuovo gruppo consiliare " Per il nostro comune", Mecarozzi, ribadendo l'intento della lista civica a cui appartiene, ha sottolineato il proprio tentativo di riunire le parti, che però è risultato inutile.  «Nel mio mandato - dichiara il sindaco -, che ha portato ad un cambiamento politico totale nell'amministrazione, l'ex assessore al turismo Giulio Detti ha sempre avuto il massimo appoggio e la massima libertà in tutte le scelte fatte. E la stessa cosa vale per l'ex assessore ai lavori pubblici Roberto Denei. In un'amministrazione non si può certo diventare tutti assessori, ma io non ho scelto nessun esterno, ho dato fiducia a tutti i consiglieri eletti, a tutti ho dato un incarico. Quello che è importante per me - puntualizza ancora Mario Mecarozzi - è considerare le persone come tali, non come esponenti di un partito o di un altra corrente».  Il gruppo civico "Manciano comune aperto", che conta più di 180 iscritti, si sente dunque sicuro e unito per affrontare le prove politiche che lo aspettano, dall'approvazione dello statuto dell'Unioni dei Comuni al Piano strutturale; ma la partita è ancora aperta.  «Quello che è importante per me - puntualizza ancora il sindaco - è considerare le persone non come esponenti di un partito, la mia fiducia non è agli ideali ma alle persone. La mia è una lista civica e deve rimanere tale. Ho dato la mia disponibilità a poter riunire il gruppo, ma ho trovato un muro che non è superabile. Non mi dimetterò - ribadisce il primo cittadino - a meno che non arrivi una mozione di sfiducia». La barca sembra tornare in equilibrio ma i veleni delle ultime settimane non sarà facile sopirli in consiglio comunale.  

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