Italia
Maximulta per il camion truccato
Federico Lazzotti
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INDAGINE. Della Polstrada Bilico fermato e controllato lungo l'Aurelia dalla Polstrada Il cronotachigrafo manomesso per eludere soste e limiti di velocità
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GROSSETO. Succede sorpassando un camion, guardi il tachimetro della tua auto e ti chiedi: «Ma non dovrebbe andare a novanta all'ora», intravedi la sagoma del conducente sbucare dal finestrino e premendo sull'accelleratore ti domandi: «Chissà da quante ore è al volante». Sono le stesse domande che giovedì scorso si sono fatte gli agenti di una volante della Polstrada di Massa Marittima fermando un bilico lungo l'Aurelia, all'altezza di Gavorrano. Al termine del controllo, nascosto tra la scatola nera del mezzo che dovrebbe registrare velocità, pause e tempi di percorrenza, hanno scoperto un congegno che dal tachigrafo era collegato direttamente alla luce di cortesia. «Bastava premere l'interruttore - spiega il comandante della Polstrada di Grosseto Nicola Manzari - e il tachigrafo smetteva di registrare, permettendo al conducente di guidare senza soste alla velocità che desiderava e dunque senza rispettare le norme di sicurezza». L'ufficio verbali della Questura ha contestato all'uomo la «falsificazione di dati sensibili». Si tratta di una violazione amminsitrativa che prevede una multa di 1600 euro nei confronti del conducente e di 600 per la ditta per cui lavoro. «Ed entro dieci giorni dal verbale - si legge nel dispositivo - deve ripristinare il cronotachigrafo», altrimenti è previsto il fermo amministrativo del mezzo. Un controllo non facile, però, visto che per tornare a circolare basta un attestato. «Stiamo intesificando i controlli sulla strada per questo tipo di irregolarità - prosegue il comandante della posltrada - anche grazie ad un nuovo sistema informatico che si chiama police-controller e ci permette di individuare questo tipo di marchingegni». Quello scoperto dalla polstrada è solo uno dei tanti modi con i quali, al volante di mezzi pesanti, si eludono le regole. «Si va dalla calamita sul tachimetro che blocca la velocità, al riduttore ne cambio, fino a dispositivi a distanza - spiegano in questura - e non è facile trovarsi perché molto spesso sono ben nascosti».
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