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La via crucis dei vigili del fuoco A piedi fino a Roma contro i tagli
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VIA CRUCIS I vigili del fuoco mentre entrano a Follonica con la croce in spalla 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Una croce che arriva da Aulla: così il sindacato Conapo dei vigili del fuoco manifesta per le problematiche del loro settore. La via Crucis, così è chiamata l'iniziativa, è partita da Aulla da lì a piedi i rappresentanti sindacali del corpo hanno toccato le città toscane per arrivare a Roma l'11 ottobre dove sperano di essere ricevuti dal presidente del consiglio e dal Pontefice. «Non è una parata, ma un'iniziativa - dicono i rappresentanti dal Conapo - per ottenere ciò che fino a ora non si è ottenuto: l'aumento delle risorse per garantire il pubblico soccorso, lo stesso trattamento (economico e pensionistico) riservato alle forze di polizia, il pagamento degli arretrati per le calamità degli ultimi anni come quelle avvenute a L'Aquila, in Veneto e a Messina. E ancora, l'assunzione di almeno tremila tra precari e idonei in graduatoria che sopperirebbe alla carenza di organico. Diritti negati da governi di destra e di sinistra. I vigili del fuoco non ne possono più e affidano la loro voce a un simbolo, la croce, che rappresenta i sacrifici fatti ogni giorno per prestare soccorso, ma pure il disagio di chiedere ciò che spetta a chi risponde solo con il silenzio». Così da Cecina ieri la delegazione è arrivata alla sede dei vigili del fuoco di Follonica intorno alle 16: la croce è stata appoggiata al muro della caserma. A ricevere i rappresentanti della staffetta Don Gregorio parroco della chiesa Santi Pietro e Paolo. Oggi arrivo a Grosseto. P.V.
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