Il Tirreno

Grosseto

LA PROPOSTA

Come pianificare la città con il contributo delle donne

<b>PROPOSTA.</b> Mariella Folchi e Giuliana Gentili
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PROPOSTA. Mariella Folchi e Giuliana Gentili

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 GROSSETO. Attivare sguardi diversi sulla città, partendo dal contributo specifico che possono dare le donne alla sua pianificazione e al suo governo. E' la filosofia che ha spinto il Centro Donna di Grosseto e l'associazione culturale Raccontincontri (che gestisce la Libreria delle ragazze di via Pergolesi) a promuovere la giornata seminariale in programma sabato dalle 9,30 nella sala contrattazioni della Camera di Commercio, dal titolo "Il metodo della cura nel governo della città".  Il seminario porterà in città tre voci autorevoli del panorama nazionale sui temi della cosiddetta "pianificazione di genere". Tra loro l'architetto Annalisa Marinelli che ha estrapolato un vero e proprio metodo della cura applicabile alla progettazione della città: sarà lei ad aprire il seminario con la relazione "L'esperienza della cura come diverso paradigma del progetto urbano". Gisella Bassanini, anche lei architetto e ricercatrice, aiuterà invece a tracciare un quadro dei contributi femminili a livello nazionale e internazionale sulla cultura della città. Infine la professoressa Antonella Picchio, ordinario di Economia politica all'Università di Modena e Reggio Emilia illustrerà i vantaggi economici che possono derivare dall'applicazione del metodo di cura al governo dello spazio pubblico e degli strumenti amministrativi necessari per questo cambio di paradigma.  Le stesse relatrici nel pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 coordineranno dei lavori di gruppo sui temi dibattuti al mattino. Obiettivo, spiegano le presidenti delle associazioni promotrici, Giuliana Gentili (Centro Donna) e Mariella Folchi (Raccontincontri, è che la giornata di sabato possa dar vita ad un gruppo di lavoro cittadino su queste tematiche e produrre un documento da presentare all'interno dei Tavoli della partecipazione cui la Società della Salute grossetana ha invitato le associazioni organizzatrici.  La giornata è resa possibile grazie a un finanziamento del Coeso e alla partecipazione ad un bando regionale del Cesvot. Tanti anche i partner istituzionali che hanno creduto nell'importanza del progetto: Provincia, Comune e Camera di Commercio in primis, la consigliera provinciale di parità Fulvia Perillo e la Commissione provinciale Pari opportunità ma anche l'Ordine degli Architetti, il Comitato "Se non ora quando?", l'associazione Olympia de Gouges, l'Unione Italiana Ciechi di Grosseto eil Comitato provinciale per l'accesso.

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