La manifestazione
«Accordo per il subentro alla Miroglio»
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NESSUN ACCORDO. Tra Andrea Barontini e la Miroglio L'assessore pugliese soddisfatto della proposta di Barontini L'imprenditore: «Nessun piano, ero solo a pranzo con i clienti»
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GROSSETO.Il lanificio Marcolana, l'azienda pratese guidata da Andrea Barontini, sarebbe disponibile a subentrare alla guida dello stabilimento pugliese della Miroglia spa. Parole dell'assessore regionale allo Sviluppo che non trovvano però conferme in quelle di Barontini. A ufficializzare l'intenzione del gruppo pratese è stata l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone. Una notizia che gli amministratori pugliesi hanno dato con soddisfazione al termine di un incontro tra la task force regionale, i rappresentanti di Marcolana, i tecnici della Regione Puglia, i rappresentanti degli enti locali coinvolti, i sindacati e le associazioni di categoria. Ma quell'incontro, spiega Barontini, non c'è mai stato. «Ero in Puglia a presentare il campionario ad alcuni clienti - spiega l'imprenditore - ho pranzato con loro e con il direttore degli Industriali. Ma non ho presentato alcuna offerta per rilevare la Miroglio». Il discorso, tra un piatto di orecchiette e uno di melanzane ripiene è caduto sull'azienda che l'imprenditore pratese ha in Bulgaria e che si chiama appunto come quella pratese. «Mi chiedevano perché avessimo delocalizzato così come ha fatto la Miroglio - spiega - nel parlare ho soltanto detto che sì, sarebbe bello riportare la produzione in Italia. Ma di offerte, sul piatto, non ce ne sono». Le istituzioni pugliesi, invece, quelle parole devono averle prese alla lettera. E ieri, l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia non ha nascosto la sua soddisfazione perché lo stabilimento di abbigliamento e tessuti in questione ha già chiuso delocalizzando la produzione e ha messo in cassa integrazione i 223 dipendenti. «Finalmente - ha commentato la pugliese Capone - si avvia a soluzione l'annosa vicenda Miroglio che ci ha visto preoccupati per il destino di tanti lavoratori da anni in cassintegrazione. Oggi (ieri ndr) riceviamo finalmente una proposta credibile che, siamo fiduciosi, darà stabilità ai lavoratori. Abbiamo condiviso con loro tanti passaggi difficili e assistito a tante proposte anche a livello ministeriale troppo spesso improbabili. Ovviamente anche in questo caso faremo in tempi brevi tutte le opportune valutazioni, ma è certo che si tratta della prima proposta seria». Barontini cade dalle nuvole. «Il ragionamento che abbiamo fatto a pranzo - spiega - è stato un pour parler come capita spesso ai pranzi di lavoro. Certo, se ci fossero dei partner finanziari per rilevare la Miroglio sarebbe anche un affare da prendere in considerazione per tornare ad impiantare una filatura e una tessitura in Italia. Ma non ci sono accordi e non c'è niente di concreto. Ripeto, in Puglia ho soltanto pranzato con i miei clienti». F.G.
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