Sicurezza
Un consiglio comunale fatto dai giovani
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IL CONVEGNO. Andrea Benini e Stefania Casini Presentato durante un convegno, a breve la prima convocazione
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FOLLONICA. Il consiglio comunale dei ragazzi comincia a prendere forma. C'è stato, sabato scorso, in Pinacoteca un incontro preparatorio e propedeutico al "Consiglio Comunale dei Ragazzi" che l'amministrazione locale, con l'assessore alla cultura Andrea Benini, intende insediare a Follonica. Benini ha presentato le due ore d'interessanti riflessioni, svolte da Stefania Casini, docente universitaria, giornalista e autrice di molti saggi relativi a linguaggi e fiction su media e tv, quale primo appuntamento di una serie d'iniziative pubbliche riservate ai giovani follonichesi. «Un esperimento, quello che il Comune vuole realizzare, rivolto ai giovani delle nostre scuole - ha detto il vicesindaco - dalle medie alle superiori, per creare un ulteriore luogo di aggregazione sociale dove confrontarsi, discutere, ritrovarsi». Un tentativo di cui è stato interessato il reggente delle scuole locali il professor Emilio Mezzetti e che, dopo una attenta fase, sfocerà in un vero e proprio Consiglio Comunale degli Studenti. Consiglio giovanile in un: «Luogo reale di discussione, scambio di idee e di valori e, per un contesto più ampio, luogo dove ravvivare e riaffermare la democrazia e la legalità». La Casini ha interessato i presenti, tra i quali giovani di tutte le età, Lanfranco Stefanelli presidente del consiglio comunale, Manlio Micheloni pittore, Aviero Bargagli scultore, l'ingegner Silvestri e la consorte la professoressa Marilene Taddei ed altri, illustrando, riflettendo e soprattutto facendo riflettere su «I Simpson, Lost, amore, etica, politica e.. altre sciocchezze». La preparata giornalista, critica del Corriere della Sera, ha spiegato, tra le altre cose, il modo di fare Tv in America, dal 1980 ad oggi, creato dal Circuito Commerciale: «In Usa, considerati i numerosi media esistenti, hanno innalzato il livello culturale e il linguaggio delle trasmissioni, rivolgendosi ad un pubblico di elite, invece di abbassarlo come invece è accaduto in Italia con l'imperante e continuo trash televisivo». «La saga affascinante raccontata da Lost - ha documentato sull'apposito schermo la Casini - le idee e i linguaggi che si ritrovano anche nei cartoni animati dei Simpson, sui complessi problemi di morale, comportamenti etici, amore, fede ecc., creano rimandi, riflessioni successive negli spettatori, che sono costretti a cercare risposta in altri media: web, siti, forum, dvd, fumetti, aumentando così ascolti e allargando il mercato mediatico». La discussione è continuata poi, al termine della conferenza, anche durante il rinfresco offerto a tutti gli intervenuti. M.M.
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