Il dolore
VIA FABIO MASSIMO
Troppi incidenti, cittadini pronti a denunciare il Comune
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GROSSETO. Se i limiti e i dissuasori di velocità non arriveranno, i cittadini sono pronti a denunciare alla Procura della Repubblica il Comune per "delitto omissivo e commissivo". Perché, come recita l'articolo 40 del codice penale, non «impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo». Sono esasperati gli abitanti di via Fabio Massimo, a Grosseto, una delle strade con il più alto tasso di incidenti in città. La carreggiata larga e dritta non di rado viene scambiata da pista per gran premio da automobilisti allergici al freno. E così, gli incidenti non si contano, per ultimo quello di sabato scorso, nel quale è rimasta coinvolta un'anziana che stava attraversando le strisce per andare al supermercato. Gli abitanti da tempo denunciano la situazione, con segnalazioni agli organi competenti anche tramite gli organi d'informazione. L'ultima loro iniziativa è stata una petizione sottoscritta da 136 famiglie della zona per chiedere precisi interventi. Ma i loro appelli sono rimasti inascoltati. Da qui la decisione di portare il Comune in Tribunale. «Con la petizione - spiegano gli abitanti della zona - chiedevamo un preciso intervento atto, se non a eliminare del tutto il pericolo, quantomeno a contenerlo». Ovvero, disassamento del lungo rettilineo e installazione di dissuasori di velocità quali le strisce pedonali rialzate. Ci fu anche un incontro con l'allora assessore al Traffico, Daniele Capperucci. «Le promesse di rito si erano sprecate», spiegano i cittadini senza che degli interventi si fosse vista traccia. «Crediamo che il tempo dell'inerzia e delle futili parole sia finito - spiegano - ci attendiamo fatti concreti per la nostra e l'altrui sicurezza, come l'istituzione del limite di 30 chilometri orari. Altrimenti, siccome crediamo che il gestore o il proprietario della strada siano corresponsabili degli incidenti occorsi e di quelli possibili, ci vedremo nostro malgrado costretti a presentare denuncia». In più, i cittadini si organizzeranno in un comitato per costituirsi parte civile in eventuali procedimenti». F.F.
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