Finanza
«Scuola, dov'è allo Scalo?»
Alfredo Faetti
◗
POLEMICA Sulla costruzione della scuola a Scarlino Scalo La civica: il sindaco la promette dal 2005
2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. Tante promesse, ma niente di fatto. L'argomento è la scuola elementare a Scarlino Scalo e a lanciare la provocazione all'amministrazione è la lista La Rinascita: «Le risorse ci sono per fare la scuola». La civica tira fuori le dichiarazioni fatte dal sindaco Maurizio Bizzarri dal 2005 ad oggi sulla scuola. «Il sindaco fa sempre così: di anno in anno rinnova la promessa, mentre gli alunni e le loro famiglie restano coi loro irrisolti disagi» dicono. Tutto inizia nel 2005, «quando comunicò la realizzazione di un unico plesso scolastico, "magari a Scarlino Scalo", disse. Su questo obiettivo fu indetta, dal Comune, anche un'indagine conoscitiva e tramite il giornale Ottopunte, si pubblicarono i risultati dell'indagine: il 66% voleva la cittadella dello studente allo Scalo. Ma nel 2006 il sindaco abbandona inspiegabilmente l'idea della scuola promettendo anche la realizzazione di una scuola al capoluogo e di una al Puntone. Lo Scalo doveva avere comunque la precedenza, e per questo garantiva che l'inaugurazione del nuovo edificio, dotato di ogni bene, sarebbe avvenuta prima della fine della legislatura». Il mandato nel 2009 trovò il suo epilogo senza nuova scuola. Arrivò poi il cedimento strutturale alle elementari dello Scalo e «in grande difficoltà verso la cittadinanza, - dice la civica - il sindaco annunciava, di nuovo, che la nuova scuola sarebbe stata fruibile nel 2009/10. Voi l'avete vista la nuova scuola? Noi no». Siamo così ai giorni nostri, con il sindaco che «dichiara che i lavori inizieranno a maggio 2012». A detta della Rinascita, però, Bizzarri «non è più credibile». Eppure, secondo la civica, ci sono tutti gli elementi per dare vita alla nuova scuola. «Le risorse per finanziare questo progetto le avremmo ottenute vendendo o permutando tutti gli immobili che attualmente ospitano le scuole: uno è allo Scalo e tre a Scarlino, quest'ultimi edifici di pregio collocati nel centro storico e perciò di grande valore commerciale. Sommando le superfici di questi edifici si ottiene una notevole disponibilità immobiliare: 1564 metri quadrati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
