Il Tirreno

Grosseto

CAPOROSSI (PD) SULLE NOMINE

Partecipate come occasione per dimostrare trasparenza

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 GROSSETO. «Aziende partecipate e nomine: un'occasione per fermare l'antipolitica. E il Pd dia l'esempio». Così Paola Caporossi, membro della direzione provinciale del Pd di Grosseto, che al suo stesso partito si rivolge per proporre qualche dritta sulle prossime nomine, dettata dalla trasparenza e dal merito anziché da criteri di mera spartizione politica a tavolino.  «Molti cittadini non sanno neppure cosa siano - dice la Caporossi - Eppure le partecipate hanno un ruolo importante nella vita politica ed economica della città. Sono state costituite per gestire attività economiche, con o senza scopo di lucro: dall'Acquedotto del Fiora alla San Lorenzo Servizi, dal Coseca alla Grosseto Parcheggi, così come tante altre. In passato anche l'azienda agricola Il Terzo rientrava nel novero delle partecipate del Comune di Grosseto e la sua presidenza era oggetto di nomina politica: proprio in questi giorni abbiamo letto sui giornali del pessimo epilogo che ha avuto».  «Anche per questo - prosegue la Caporossi - la nomina dei consiglieri di amministrazione delle aziende pubbliche costituisce un momento delicato: a loro viene conferita la responsabilità di gestire servizi per tutta la comunità locale. Del resto, lo spirito per cui le nomine di quei vertici sono state riservate dal legislatore alla politica è solo perché venisse perseguito l'interesse generale. Oggi quello spirito va riscoperto, per evitare altri fallimenti che il nostro territorio non può più permettersi». Detto questo, secondo la Caporossi, «non si può più agire come troppe volte in passato, quando per diventare presidente o consigliere di una partecipata ha contato principalmente l'appartenenza a questa o quella corrente, in applicazione di un mero criterio di spartizione partitica». Di qui le dritte. «Il Partito Democratico dia l'esempio, applicando il proprio statuto e codice etico che a tutt'oggi sono i più democraticamente avanzati nel panorama politico italiano: in vista delle prossime nomine nelle aziende pubbliche richieda i curricula dei possibili candidati, in totale trasparenza, e scelga sulla base di essi il candidato oggettivamente più competente per il ruolo da assegnare. Già questo sarebbe un grande passo avanti, ma non basterà: il Pd renda la scelta pubblica, mettendo i curricula a disposizione di qualunque cittadino che voglia prenderne visione. Ad esempio, pubblicandoli su internet.  I benefici saranno molteplici: le aziende ne guadagneranno e i cittadini saranno meglio serviti. Sarà anche un modo concreto ed efficace per combattere l'antipolitica dilagante».

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