Il Tirreno

Grosseto

Malato e senza soldi tenta il suicidio per la dodicesima volta

Minaccia di buttarsi giù Soccorso e portato alle Scotte

<b>IL DRAMMA.</b> Leandro Ruscio ieri ha minacciato di buttarsi dal cornicione di casa sua
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IL DRAMMA. Leandro Ruscio ieri ha minacciato di buttarsi dal cornicione di casa sua

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 ORBETELLO. Leandro Ruscio è un uomo che ha perso la speranza, la fiducia in se stesso e verso ogni istituzione. Ieri mattina, nel suo appartamento di Orbetello, ha richiamato l'attenzione di molti, minacciando per l'ennesima volta il suicidio. Un gesto estremo, un'azione motivata solo dalla disperazione e dalla poca lucidità. Ruscio è infatti sotto effetto di farmaci dal 22 settembre, giorno in cui il suo medico curante gli ha prescritto delle pasticche molto simili alla morfina per sopportare il dolore di una brutta ernia. Intorno all'ora di pranzo se ne stava sdraiato a terra, agonizzante e con qualche bicchiere di troppo nello stomaco. Sono passate ore prima che i sanitari riuscissero a farlo salire sull'ambulanza.  «Rischio di rimanere paralizzato - dice - non ho i soldi per pagare l'operazione e nessuno, se non mia moglie che è malata, vuole aiutarmi». La sua compagna, infatti, soffre di un disturbo che le ha procurato un'invalidità del 100%. Ieri mattina la donna si era recata all'ufficio Asl di Orbetello, per chiedere la somma di 1800 euro, cifra annua che spetta alla famiglia dai servizi sociali, per affrontare le spese mediche dell'uomo. Quella somma, però, non è stata consegnata alla donna. «Non ci hanno dato nulla, siamo stati lasciati a noi stessi - grida Leandro, che non manca di prendersela anche con il primo cittadino orbetellano - Troppe sono state le promesse, abbiamo dato fiducia al nuovo sindaco nella speranza che fosse umano con noi, ma non abbiamo visto un minimo di interesse. A nulla è servita la nostra denuncia ai carabinieri per ora». Nel pomeriggio, quando l'enfasi iniziale sembrava scemata, la rabbia si è invece riproposta con amplificata tragicità: l'uomo è salito sul cornicione del palazzo dove abita ed ha nuovamente annunciato di volersi buttare. Dalle quindici in poi è stata forte l'apprensione. Presenti sul posto gli uomini della polizia municipale, i vigili del fuoco e i carabinieri. Con loro anche Mauro Barbini, capogruppo della giunta Paffetti, che ha convinto Ruscio a non compiere il gesto, proponendo una trattativa vantaggiosa per l'uomo. L'offerta riguardava una delibera di spesa di mille euro da parte del Comune di Orbetello per le spese dell'intervento, da eseguire a Siena. L'uomo si è lasciato convincere, e, dopo essersi accasciato a terra a seguito di una forte fitta alla gamba, è sceso dall'ultimo piano della struttura e si è consegnato agli uomini della croce rossa di Orbetello. L'ambulanza lo ha infine accompagnato direttamente presso la struttura ospedaliera di Siena. C.D.V.

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