Finanza
Una coppia di imprenditori patteggia, lei dovrà svolgere lavoro gratuito alla Misericordia
Fatture utilizzate per operazioni inesistenti
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TRIBUNALE Il palazzo di piazza Albegna 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione ai fini di evadere le imposte dirette e sul valore aggiunto, distruzione di documenti contabili. Sono le accuse che hanno messo nei guai con la giustizia una coppia di imprenditori massetani, processati dopo gli accertamenti compiuti dalla guardia di finanza sulla sas Gruppo edile Ludovico. Giuseppe Ludovico, 49 anni, ha patteggiato all'udienza preliminare 1 anno, 7 mesi e 10 giorni; Angelita Lorenzini, 47 anni, ha patteggiato 1 anno 9 mesi e 10 giorni: per lei il giudice Marco Mezzaluna ha subordinato la sospensione della pena a quattro mesi di lavoro gratuito (almeno tre giorni a settimana, non più di otto ore al giorno) in favore della Misericordia di Masa Marittima. L'imprenditrice doveva rispondere da sola anche di emissione di fatture per operazioni inesistenti. I due erano finiti sotto accusa perché amministratori di fatto della società. Le fiamme gialle avevano passato al setaccio la loro contabilità: una quindicina di fatture del 2006 (totale 155 mila euro); 1,5 milioni di euro di elementi attivi di reddito non dichiarati, 650mila euro di imposta sui redditi evasa e 142mila di Iva evasa; occultamento delle scritture contabili 2007 e 2008. A parte la posizione di Francesco Ludovico, legale rappresentante della sas. Difesa Fivizzani, pm Pizza.
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