Il dolore
Ici e Tarsu, prime audizioni
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ICI E TARSU. Una veduta della città e un gazeboIn commissione tributaria chi contesta il pagamento
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GROSSETO. Al via le prime audizioni davanti alla Commissione tributaria provinciale dei cittadini pizzicati con presunte irregolarità nel pagamento di Ici e Tarsu. È una delle conseguenze della guerra agli evasori delle tasse comunali dichiarata dal servizio Patrimonio del Comune di Grosseto che ha fatto recuperare, tra il 2006 e il 2010, quasi 10 milioni di euro. Oltre 33mila sono stati, in questi anni, gli inviti ad altrettanti proprietari di immobili a chiarire la propria posizione di fronte al fisco municipale e, in particolare, l'Ici sulla seconda casa, la Tarsu e, per i negozianti, la Tosap. La fetta più grossa che è stata recuperata è quella dell'Ici sulla seconda casa. Troppi, secondo il Comune, risultavano i residenti nelle due frazioni balneari di Marina e Principina che, tolta l'estate, sono notoriamente deserte. E infatti si è scoperto che almeno l'80-90 per cento di chi si dichiarava residente a Marina o Principina lo era in realtà solo sulla carta. In questo modo evitava di pagare l'Ici, che non è prevista per l'abitazione di residenza. Nel 2010 il Comune ha inviato circa 300 lettere con la richiesta di spiegare quella che, a tutti gli effetti, sembrava un'evasione fiscale premeditata. In 40 hanno dimostrato di essere effettivamente nel giusto, gli altri hanno saldato il conto. Poco meno di quindici persone, però, non sono riuscite a risolvere i grattacapi con il Patrimonio in modo, per così dire, bonario e hanno fatto ricorso alla Commissione tributaria provinciale. Dello scorso 13 settembre è, appunto, la delibera di Giunta che autorizza il Comune a costituirsi in giudizio contro i primi nove ricorrenti. In otto casi, la Commissione è chiamata a stabilire se hanno evaso o no l'Ici; in un caso si discuterà, invece, su presunte irregolarità nel pagamento della Tarsu. Un passaggio delicato, spiegano dal settore Patrimonio, il cui esito determinerà l'orientamento del giudice anche nelle cause successive.
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