Il Tirreno

Grosseto

Richiesta dell’opposizione al sindaco

Veleni sulla festa della castagna «Consiglio aperto»

<b>POLEMICA.</b> Sulla festa della castagna
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POLEMICA. Sulla festa della castagna

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 ARCIDOSSO. Le liste civiche di Arcidosso "Tradizione innovazione" e "Poche chiacchiere" si inseriscono nella polemica della Festa della castagna che si terrà ad Arcidosso nella seconda metà di ottobre e spezzano una lancia a favore di chi vuole continuare lo svolgimento della festa nelle cantine, oltre che nel tendone di piazza Indipendenza. Infatti, a fronte dei giovani che reclamano la tradizionale location nelle cantine, un gruppo di residenti nella zona del centro storico hanno lamentato una condizione di disagio (rumori, sporcizia, impossibilità di circolazione con le auto) e hanno chiesto di lasciare libero il luogo per la festa.  Due fazioni contrapposte, e così, per aiutare a trovare una soluzione, le civiche scrivono al sindaco Emilio Landi una lettera in cui si chiede un consiglio comunale comunale aperto, affinchè le varie opinioni possano essere espresse esplicitamente, confrontate e presa una decisione condivisa: «L'iniziativa intrapresa da alcuni cittadini di Via Talassese e di Via San Leonardo - scrivono quelli delle civiche - non deve assolutamente impedire lo svolgimento della festa della castagna. La petizione-denuncia stilata da alcuni residenti delle due strade dove si aprono le cantine, va respinta. Per sentire le opinioni della gente chiediamo un consiglio comunale aperto». Ma fin da ora, quelli delle civiche assicurano che «la stragrande maggioranza di arcidossini è favorevole all'apertura delle cantine, perchè questa festa è la principale di Arcidosso e attiva un circuito importante di visitatori e fruitori. Ma comprendiamo bene anche, però, le ragioni dei residenti nella zona di via Talassese e San Leonardo». F.B.

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