Il Tirreno

Grosseto

Un casale pieno di sogni e poesia

Un casale pieno di sogni e poesia

Graffiti sui muri di un bar a Polverosa, l'autrice è la vedova di Monicelli

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 POLVEROSA. Un luogo perso nel tempo e un casale pieno di poesia. Si parla di Polverosa e di un bar "solitario", lungo una strada regionale poco trafficata tra Albinia e Marsiliana. Il bar in questione si chiama appunto La Polverosa, e il dettaglio speciale è che è tutto ricoperto di graffiti e piccoli cartoncini colorati che raccontano la storia del luogo, della sua gente e dei loro amori.  L'autrice di queste opere è una donna che conosce bene questa terra, che ha vissuto per anni a braccetto con l'arte e che ha eletto il luogo a sua dimora.  Stiamo parlando di Chiara Rapaccini, moglie del maestro Mario Monicelli. Una pittrice, scultrice e scrittrice dalle linee essenziali e il tocco ironico; 56 anni, origini fiorentine, si firma Rap ed è una cara amica della proprietaria del locale, Maria Camilla Novellis de Coarazze, con cui ha trascorso molte serate estive (anche i Novelli, famiglia di nobili fiorentini, hanno eletto la Maremma a luogo speciale). Ad attestarlo sono, per primi, i murales esterni. «Ho chiesto consiglio a Chiara per l'allestimento di un set - racconta la Novellis - e lei, in un pomeriggio, ha dipinto una parete intera».  Su quel muro ci sono proprio tutti: da una Perego senza veli a un Trapattoni poco abile nel gioco delle carte, al buttero, all'attuale titolare dell'attività (in evidente stato euforico, seguita dallo sguardo preoccupato del compagno), ai baristi, gli operai e gli anziani affezionati al bar, per finire con il ritratto di Mario Monicelli a fianco di "Bisio", proprietario storico della tenuta e personaggio amato da tutti in zona. «Ho voluto omaggiare questo posto - spiega la Rapaccini - È un luogo magico, fatto di gente genuina, in cui poter respirare l'arte senza limitazioni. Sono stata onorata anche dal fatto che i proprietari mi abbiano dato carta bianca per dipingere». E lì ha dato libero sfogo alla fantasia. I motivi che hanno spinto la famiglia Monicelli ad avvicinarsi a questo luogo sono riconducibili al desiderio di allontanarsi dalla mondanità per tornare a vivere all'insegna della spontaneità. Di li, da anni, passano infatti un po' tutti. «Dal buttero al politico», come affermano i gestori. I murales non sono però l'unica cosa da vedere. I più curiosi non possono non notare delle piccole carte appese accanto all'ingresso: il tema è "amori sfigati". Tanti ne son passati e altrettanti ne passeranno, anche se non si tratta di un'opera originale dedicata appositamente agli amici maremmani. Chiara Rapaccini è adesso impegnata nella promozione di un suo nuovo libro "La bambina buona" che raccoglie immagini inedite di famiglia "sporcate" dallo stile fumettato degli stessi disegni della Polverosa. L'autrice chiude infine con un pensiero malinconico. «Ricordo l'ultima estate con Mario in questo casale, le persone di qua ci aiutavano a costruire uno studio sotto la tettoia dei trattori. Io e mio marito parlavamo molto mentre dipingevo. Era un modo di vivere la Polverosa - conclude la Rapaccini - tra la polvere, ma vivendo l'arte». Claudia Della Verde ALTRO SERVIZIO A PAG. 27

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