Il Tirreno

Grosseto

TELETIRRENO

Sel alle istituzioni «Salviamo la tv»

1 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. La notizia della chiusura di Teletirreno sembra aver lasciato senza parole la città. A due giorni dell'annuncio dello spegnimento della tv il 21 novembre, le dichiarazioni ufficiali si contano sulle dita di una mano.  Di venerdì la solidarietà ai dipendenti di Marco Gasparri, dello studio di comunicazione Calimero e presidente di Cna Unione Comunicazione, e la dura nota dell'Associazione stampa Toscana, che non ha risparmiato pesanti critiche all'editore Piero Barbagli e al direttore Giancarlo Capecchi.  Ieri, la prima reazione dal mondo politico grossetano, da parte di Sel, che si dice «stupito e incredulo» per il licenziamento dei 36 dipendenti di Teleradio Center, proprietaria della rete, avvenuto «senza preavviso o apertura di un tavolo di trattativa».  «Teletirreno in questi anni, è sempre stata una televisione dinamica e moderna, impegnata nella continua ricerca di programmi e servizi che valorizzassero il nostro territorio sia a livello regionale, nazionale ed internazionale - spiega Sel - è stata una voce plurale e libera, sempre dalla parte dei cittadini, il tutto reso possibile da un team di giornalisti competenti, guidati dal loro direttore Giancarlo Capecchi».  Per questo Sel annuncia il suo impegno a chiedere l'intervento di istituzioni, enti locali, sindacati e proprietà per «non far perdere alla nostra terra un' emittente televisiva così importante». F.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore