Attenzione
Massa Comune alla Bai «Soldi a strade fantasma»
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MASSA MARITTIMA. L'amministrazione difende il piano delle opere pubbliche e punta il dito contro la lista d'opposizione Massa Comune, rea di aver fatto perdere un'occasione per le strade vicinali nelle frazioni. Ma l'opposizione risponde a tono: «Quelle strade, perse nei campi, non esistono più». Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione a Massa Marittima riguardo alle opere pubbliche. La lista Massa Comune infatti a inizio settimana ha attaccato l'amministrazione, accusandola di scarso interesse per le frazioni visti gli scarsi investimenti, a detta della civica, previsti per i piccoli centri abitati. Il sindaco Lidia Bai, di fronte a queste critiche, ha dichiarato di aver discusso e concordato questi interventi con i vari consigli di frazione sparsi sul territorio comunale, in base alle necessità dei cittadini. Quindi le risorse destinate ai centri periferici non sono scarsi, ma sufficenti a ricoprire i lavori decisi al tavolo con le rappresentanze delle frazioni, contando poi che La Pesta e Cura Nuova rientrano nella frazione di Valpiana. Il primo cittadino però non si limita a difendersi ma passa al contrattacco, perchè c'è un episodio a suo dire «eclatante». Ossia, il voto contrario della civica alla delibera sulle strade vicinali. Secondo Bai un'occasione persa per accedere a finanziamenti regionali e comunitari da imputare a Massa Comune, che «manifestato pieno disinteresse per le sorti della campagna e di non conoscere né il territorio e né le sue esigenze». La risposta della civica non si è fatta attendere. «La domanda che poniamo è: come possono essere dichiarate di pubblica utilità strade che risultano dismesse tanto da scomparire nei campi o nella macchia, così come è descritto nelle schede redatte dal responsabile dell'ufficio tecnico con tanto di fotografie? Schede che fatte dall'ufficio tecnico, non dalla lista civica, dicono che una di queste strade impercorribile è stata sostituita dalla strada provinciale. Come si può chiedere il finanziamento per fare manutenzione a strade che non esistono più?. Laddove esiste una vicinale che possa essere classificata di pubblico interesse, si dovrebbe costituire un consorzio obbligatorio con i frontisti (che sono ognuno per la loro parte proprietari) e l'amministrazione comunale per la ripartizione dei costi di manutenzione che possono essere coperti dalla parte pubblica, in relazione al grado di interesse, nella misura massima del 50 percento e non tutti a carico di pantalone. Anche questo lo dice la legge». Alfredo Faetti D'AMBRA ALL'ASSESSORE «Il protocollo sì, la ricevuta no» FOLLONICA. Riccardo D'ambra replica all'assessore Stella dopo le polemiche su come vengono protocollati i documenti in Comune. «Mi chiedo spiega D'Ambra - se l'assessore abbia letto bene quello che io ho scritto, ovvero che nonostante la mia richiesta di avere una firma questa non mi è stata fatta. Lei stessa dice che l'ufficio deve rilasciare su richiesta una ricevuta firmata dall'addetto che riceve l'atto destinato all'Ente. Invece di dire che deve essere fatto esattamente quello che non è stato fatto, mi spieghi piuttosto l'assessore del perché l'ufficio si è meravigliato di questa legittima richiesta e non ha provveduto ad esaudirla subito, così come lei stessa ammette che il Comune avrebbe dovuto fare? Pochi giorni fa a Grosseto non è stata approvata un'importante variante al regolamento urbanistico proprio perché il Comune aveva ritardato 3 giorni per protocollarla. Questo dimostra quanto sia importante una procedura limpida come avviene, per esempio, a Massa dove, nonostante sia tutto digitalizzato ormai da anni, al cittadino viene rilasciata copia e numero di protocollo».
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