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Grosseto

Investita sulle strisce pedonali

Investita sulle strisce pedonali

L'incidente in mattinata davanti al market di via Fabio Massimo La rabbia dei residenti: «È pericoloso, servono i dissuasori»

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GROSSETO.Investita sulle strisce mentre va al supermercato e scoppia la polemica dei residenti di via Fabio Massimo. Perché a distanza di un anno e mezzo da una lettera-petizione gli abitanti della zona chiedono al Comune di «installare al più presto dei dissuasori di velocità e potare gli alberi in prossimità dei lampioni per migliarare la visibilità soprattutto nelle ore notturne».  L'incidente è avvenuto ieri poco prima delle 10. Letizia Rosati, 84 anni, camminava a piedi trasportando un carrello nel quale avrebbe sistemato le borse della spesa. La signora - confermano dalla polizia municipale - ha attraversato sulle strisce pedonali: pochi passi poi lo scontro. «La macchina ha cercato di frenare - raccontano alcuni testimoni - ma andava troppo veloce e non è riuscita ad evitare l'impatto». Al volante dell'utilitaria un grossetano di 65 anni che nonostante si sia fermato prestando i primi soccorsi, potrebbe essere denunciato per lesioni.  L'anziana, infatti, dopo l'urto ha sbattuto la testa sulla strada perdendo molto sangue. Trasportata al pronto soccorso, sulla donna sono stati eseguiti tutti gli accertamenti, al termine dei quali è stata dimessa con qualche giorno di prognosi. «Rispetto alla dinamica - vanno avanti dalla municipale - le condizioni sono buone: non ci sono fratture e nessun danno cerebrale».  L'incidente di ieri, secondo alcuni residenti non sarebbe però un caso isolato. «Sono indignata con l'amministrazione e con il comando dei vigili - spiega Sonia Cinelli - perché nonostante le numerose segnalazioni continuano ad essere assenti. Basta soffermarsi per dieci minuti ai bordi della via per verificare la velocità dei mezzi, le manovre maldestre con intersecazione in senso opposto a Via Ansedonia e tante altre infrazioni. La cosa più sconcertante è che, nonostante tutto, ad oggi nessuno si sia posto il problema sul come affrontarlo». Ecoc perché dopo la protesta di un anno e mezzo fa e dopo l'ennesimo episodio gli abitanti chiedono un intervento tempestivo, «prima che la prossima volta accada un incidente peggiore».

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