Il Tirreno

Grosseto

Il museo non mette le ali

Fiora Bonelli

Presenze in calo sull'Amiata, tengono Monticello e Dalì

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 CASTELDELPIANO. Luci e ombre nei numeri di presenze del sistema museale Amiata che fa un bilancio e tira le somme del periodo gennaio-agosto, facendo un confronto con lo stesso periodo del 2010.  Il calo di visitatori non è poco, soprattutto in alcune strutture, reggono altre e c'è qualche eccellenza. Un calo che non suona come una bocciatura, perché arriva al termine di un lungo periodo caratterizzato da ricchezza di iniziative, grande vivacità e fantasia, di eventi di punta e con l'impegno costante di uno staff giovane che ha l'intenzione di andare avanti a lavorare con la medesima passione.  Il presidente della Comunità Montana Franco Ulivieri, commentando i numeri, ma non solo quelli, del Sistema museale Amiatino afferma che «il circuito comprende le eccellenze culturali del comprensorio. Chi visitasse tutte le strutture messe a disposizione, potrebbe toccare con mano l'arte antica e moderna dell'Amiata, i suoi edifici storici, l'ambiente, le tradizioni popolari, i personaggi illustri, la flora e la fauna, le acque, le pietre. È un nostro vanto e una nostra scommessa e il calo delle presenze del 2011 rispetto al 2010, mi ha lasciato molto deluso. Però credo che si debbano valutare non solo i numeri, per noi legate a flussi turistici molto fluttuanti, ma soprattutto dobbiamo far vale la qualità del prodotto, rivendicare con forza le potenzialità che potremo esprimere anche nel futuro e lo sforzo di tanti che vi operano mettendosi del tutto a disposzione».  Al Museo Miniere di Santa Fiora, il responsabile Franceschelli, facendo un'analisi dei dati in calo notevole, ha concluso che «le minori presenze sono dovute ad una generale minor presenza turistica sul territorio, evidente anche dai dati rilevati dalla locale Pro Loco nei periodi di apertura».  Bisognerà dunque vedere di aggiustare il tiro e di pubblicizzare di più e meglio quel che possediamo. Che è molto e che è una risorsa notevole epr l'Amiata. Resta il fatto positivo che vi sono ambienti, invece, dove il flusso turistico è aumentato: la casa museo di Monticello Amiata, piccolo gioiello che segna materialmente la storia contadina della montagna, il Parco faunistico e poi la mostra di Dalì alla Sforzesca di Castell'Azzara, con più di 800 visitatori. Un successo. «Il che significa che con eventi particolari e di alto livello, possiamo fare risultato».  Ulivieri spiega anche la politica dei laboratori didattici inaugurata da qiualche anno e che si pensa di proseguire in futuro, anche come occasione per le scuole del comprensorio: «A Palazzo Nerucci di Castel del Piano, dove si sono registrate più di 800 presenze e dove i numeri hanno tenuto bene, per esempio, spiega, sono state allestite, una dopo l'altra, le mostre: "Tibet Now" in occasione del trentennale di Merigar; la Personale di Edo Cei "Anteprima per Castel del Piano"; "La Fotografia...è una passione!", "Sguardo d'Ombra" di Laura Tondi, ancora visitabile fino al 23 ottobre. E sulle prime due si sono inseriti i Laboratori Didattici, realizzati dall'operatrice Francesca Bizzarri, la quale sta già allestendo per l'anno scolastico 2011-2012 un laboratorio per le scuole, sul tema "Ritratto, Autoritratto e Caricatura", presso la Raccolta d'Arte di Palazzo Nerucci, dove alla fine dell'Anno Scolastico sarà visitabile una mostra temporanea con le opere realizzate dai bambini stessi».

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