Sicurezza
Abolire le Province serve a poco I tagli lineari non riducono gli sprechi
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MARCO SABATINI. Vicepresidente della Provincia di Grosseto2 MINUTI DI LETTURA
La cancellazione delle Province, al centro del dibattito politico di questi giorni, non solo non coglierà l'obiettivo, da tutti condiviso, di ridurre gli sprechi e rendere più efficiente la macchina dello stato semplificando l'azione amministrativa, ma anzi mira a ridurre i livelli di democrazia e di rappresentanza territoriale. In un quadro generale di riassetto dello Stato, non è sicuramente tagliando i livelli delle istituzioni che sono parte integrante della storia democratica del nostro Paese che si riducono gli sprechi e si contiene la spesa, mentre il "taglio lineare" delle province, soprattutto se dovesse prescindere dai parametri dell'estensione territoriale e della popolazione, altrettanto sicuramente farà grossi danni ai territori rispetto a questioni fondamentali. La pianificazione, la manutenzione delle strade, il trasporto pubblico locale, l'ambiente, l'agricoltura, le scuole, infatti vanno gestite sempre più coordinando queste politiche a livello di area vasta e per questo appare paradossale proporre l'eliminazione di province come quella di Grosseto che già rappresentano un'area vastissima essendo più grande delle province di Lucca, Pistoia, Massa Carrara, e due volte Prato messe insieme. Un esempio calzante e attualissimo è il progetto SAT sull'Autostrada e l'azione di coordinamento fatto dall'amministrazione provinciale nei confronti dei comuni. Limitandosi alla nostra regione, forse occorrerebbe quindi riflettere meglio sull'impatto che potrebbe avere la gestione Firenze-centrica su questioni così delicate che richiedono soluzioni molto spesso calate sulle specificità dei territori. Disponibili quindi ad una seria riforma che porti a ridiscutere funzioni e competenze per rendere più efficace ed efficiente la macchina e migliorare quindi l'impatto delle nostre azioni sulla cittadinanza, purché coinvolga tutti i livelli istituzionali e il groviglio di enti pubblici ad oggi esistenti. Assolutamente contrari ad abbassare il livello di democrazia e rappresentanza. E se proprio c'è da far cassa, perché non cominciare dal tagliare le spese militari? Oppure quelle previste per opere faraoniche ma poco utili ai territori e allo sviluppo del paese, o quelle destinate alle scuole private e al business della sanità privata? E perché in questo paese non si può parlare di una riforma fiscale che sposti il peso del prelievo sui patrimoni e le rendite finanziarie senza essere accusati di approccio ideologico? Marco Sabatini Tiziano Baldanzi Valentino Bisconti amministratori Provincia di Grosseto Sinistra Ecologia Libertà
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