Il Tirreno

Grosseto

IL PARTITO DEMOCRATICO

«Siamo noi a proporre una legge nazionale»

<b>PD.</b> Roberto Panfi
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PD. Roberto Panfi

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 GROSSETO. Il Pd fa quadrato sulle Unioni civili, respingendo quelle che definisce "provocazioni politiche". E si prepara a presentare una proposta di legge nazionale per regolare la materia. «Il voto sull registro delle unioni civili - dice il segretario Roberto Panfi - è stato caricato di significati impropri, e questo ne ha determinato l'esito negativo. Già nella fase della campagna elettorale Sinistra e libertà aveva tentato di forzare la mano, ponendo come pregiudiziale all'eventuale accordo per sostenere la candidatura di Bonifazi l'istituzione del registro delle unioni civili, consapevole del fatto che questo avrebbe rappresentato un ostacolo all'ampliamento della coalizione a forze del centro. In quell'occasione il Pd ribadì di essere favorevole al riconoscimento giuridico dei diritti delle coppie di fatto, ma che essendo questo tema oggetto di legislazione nazionale era inaccettabile utilizzarlo strumentalmente come grimaldello per scardinare un progetto di governo della città. D'altra parte la coerenza del Pd è testimoniata dall'impegno a presentare in Parlamento un progetto di legge per il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, che sta preparando il gruppo di lavoro presieduto dall'onorevole Rosy Bindi. In assenza di una legge dello Stato, infatti, il registro comunale delle unioni civili è purtroppo solo una petizione di principio. Però Sel ha dimostrato di non capire ed ha riproposto lo scontro frontale con un ordine del giorno che aveva il solo obiettivo politico strumentale di mettere in difficoltà la maggioranza».  «Così i componenti del gruppo consiliare del Pd hanno votato secondo le proprie più intime convinzioni, e questo ha portato al respingimento dell'ordine del giorno».  Sul tema intervengono anche Luca Sani e Andrea Manciulli: «Il Partito democratico ha da tempo maturato un orientamento chiaro sulla necessità di dare tutela giuridica alle coppie di fatto, riconoscendo al loro legame affettivo al di fuori del matrimonio una forma di tutela adeguata. La bocciatura dell'Odg presentato da Sel in consiglio comunale a Grosseto, da questo punto di vista, non fa velo all'impegno del Pd per ottenere l'introduzione nella nostra legislazione nazionale di norme specifiche, come testimonia il lavoro che sta svolgendo il gruppo presieduto da Rosy Bindi».  Invece l'assessore Giancarlo Tei chiarisce che: «Nessuno assegni al voto espresso dai consiglieri di maggioranza sul registro delle unioni civili un significato politico di parte. Io da uomo credente e da politico di lungo corso che si è battuto con convinzione per affermare diritti civili che nel nostro paese venivano osteggiati a prescindere, non mi sento in difficoltà per il fatto che, sia il sindaco, che alcuni colleghi di giunta e di consiglio appartenenti alla maggioranza, abbiano idee diverse dalle mie su temi così particolari».

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