Gioco
Scarlino fa già i conti: «500mila euro l'anno»
◗
FAVOREVOLE Maurizio Bizzarri Bizzarri: «Ci pago la bretella del Puntone». Capalbio: «Vediamo»
2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. «La tassa di soggiorno nel nostro comune? Non è un tabù». Il più possibilista nei confronti dell'introduzione della nuova tassa è senz'altro il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri. «Ne abbiamo già discusso in giunta - spiega Bizzarri - e non siamo contrari a priori se è ben finalizzata». È stato calcolato che l'introito della tassa di soggiorno per un Comune come Scarlino potrebbe essere all'incirca di 500mila euro l'anno «ma la condizione - sottolinea Bizzarri - è che tutti i proventi vengano utilizzati in opere che abbiano una ricaduta per la comunità e anche per i turisti. In particolare la tassa di soggiorno potrebbe consentirci di finanziare i lavori della bretella al Puntone». Bizzarri pone però un problema di strategia comune e rilancia la questione agli altri sindaci della zona costiera, auspicando un confronto con gli altri colleghi della costa maremmana. «La tassa di soggiorno dovrebbe essere una tassa di zona - dice il primo cittadino di Scarlino - perché una introduzione solo da parte di alcuni Comuni potrebbe nuocere alla normale concorrenza tra territori limitrofi». Le argomentazioni espresse da Bizzarri trovano riscontro anche nella presa di posizione del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori. «Quello della tassa di soggiorno è un argomento su cui non ci sono preclusioni a priori e di cui ci occuperemo nella prossima e consueta riunione con tutti gli operatori turistici di Capalbio prevista per metà ottobre - dice il sindaco Bellumori - Certo, bisogna valutare il potenziale gettito e vincolare l'uso dei proventi al miglioramento dell'accoglienza e dell'informazione turistica sul territorio». Torna dunque il concetto di tassa finalizzata, che preleva ai turisti ma per restituire servizi migliori. Per Bellumori la tassa potrebbe in qualche modo rientrare in un meccanismo virtuoso per cui la filiera del turismo si autofinanzia "ma qualunque decisione dipenderà dal confronto con gli operatori che ogni anno consente di fare il bilancio della stagione appena conclusa, evidenziando problemi e criticità ma anche elementi di forza". Quanto allo spunto offerto da Bizzarri per una strategia comune tra i sindaci costieri sull'applicazione della tassa Bellumori condivide e rilancia: «Sono d'accordo col collega ma allora si dovrebbe procedere così per tutte le questioni che riguardano più Comuni nel loro complesso». (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
