Il dolore
La laguna potrebbe perdere un’istituzione importante
Orbetello, sos giudice di pace Ufficio a rischio per la Finanziaria
Gabriele Carotti
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GIUDICE DI PACE. L’ufficio di OrbetelloLa mannaia pende qui come in molti uffici del resto d'Italia, in applicazione dei contenuti dell'ultima manovra finanziaria
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ORBETELLO. La laguna potrebbe perdere uno dei suoi servizi fondamentali. L'ufficio del giudice di pace di Orbetello è a rischio chiusura. La mannaia pende qui come in molti uffici del resto d'Italia, in applicazione dei contenuti dell'ultima manovra finanziaria approvata in via definitiva dal Parlamento una settimana fa. L'ufficio orbetellano svolge tre udienze civili a settimana, per una media di 20 fascicoli per volta.
Altrettanti fascicoli vengono esaminati per tre volte al mese per quanto riguarda le udienze penali. A rischio non è solo il servizio lagunare: anche l'ufficio di Pitigliano dove vengono svolte due udienze al mese (di cui una penale e una civile per 10 fascicoli per volta) rischia la stessa fine. Gli utenti che si rivolgono ai due giudici di pace dell'ufficio di Orbetello non sono solo quelli della costa D'Argento. Lo stesso ufficio ha come giurisdizione di competenza anche l'isola del Giglio e Giannutri i cui abitanti - se la sede di Orbetello venisse a mancare - si troverebbero costretti a spostarsi al giudice di pace di Grosseto.
Alternative, al momento, se ne vedono ben poche. La legge delega prevede che entro 60 giorni dalla comunicazione ministeriale sulla soppressione degli uffici di pace, i Comuni possano chiedere di farsi carico di mantenere l'ufficio, sobbarcandosi le spese del personale amministrativo e dei locali. Ma considerate le modeste risorse a disposizione delle casse municipali, potrebbe essere improbabile che questi possano far fronte a queste o altre spese. L'ufficio del giudice di pace di Orbetello, per esempio, da 10 anni aspetta che venga eliminata la barriera architettonica per i disabili, e la questione non è mai stata risolta. Intanto la legge fa il suo corso.
Il secondo comma dell'articolo 1 in questione recita: «Il governo si impegna a prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale». Com'è spiegato poco dopo, «questa riduzione è da operare secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane».
Mancando il giudice di pace, che nasce come giudice del territorio, andrebbe a incrinarsi il rapporto diretto tra giudice e cittadino. Una delle funzioni storiche, a presidio e a servizio della gente, che rischia di soccombere sotto la scure dei tagli.
Altrettanti fascicoli vengono esaminati per tre volte al mese per quanto riguarda le udienze penali. A rischio non è solo il servizio lagunare: anche l'ufficio di Pitigliano dove vengono svolte due udienze al mese (di cui una penale e una civile per 10 fascicoli per volta) rischia la stessa fine. Gli utenti che si rivolgono ai due giudici di pace dell'ufficio di Orbetello non sono solo quelli della costa D'Argento. Lo stesso ufficio ha come giurisdizione di competenza anche l'isola del Giglio e Giannutri i cui abitanti - se la sede di Orbetello venisse a mancare - si troverebbero costretti a spostarsi al giudice di pace di Grosseto.
Alternative, al momento, se ne vedono ben poche. La legge delega prevede che entro 60 giorni dalla comunicazione ministeriale sulla soppressione degli uffici di pace, i Comuni possano chiedere di farsi carico di mantenere l'ufficio, sobbarcandosi le spese del personale amministrativo e dei locali. Ma considerate le modeste risorse a disposizione delle casse municipali, potrebbe essere improbabile che questi possano far fronte a queste o altre spese. L'ufficio del giudice di pace di Orbetello, per esempio, da 10 anni aspetta che venga eliminata la barriera architettonica per i disabili, e la questione non è mai stata risolta. Intanto la legge fa il suo corso.
Il secondo comma dell'articolo 1 in questione recita: «Il governo si impegna a prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale». Com'è spiegato poco dopo, «questa riduzione è da operare secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane».
Mancando il giudice di pace, che nasce come giudice del territorio, andrebbe a incrinarsi il rapporto diretto tra giudice e cittadino. Una delle funzioni storiche, a presidio e a servizio della gente, che rischia di soccombere sotto la scure dei tagli.
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