Il dolore
In pole per la successione è Alberto Merenzi, vice di Saragosa. Obiettivo riappacificare il partito
Azzerata la segreteria del Pd
Paola Villani
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ALBERTO MERENZI. Il pole per la successioneI membri invitati a dare le dimissioni al termine del direttivo
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FOLLONICA. Cacciata la segreteria del Pd follonichese, i cinque membri che componevano l'organo direttivo di via Portogallo sono stati infatti invitati a lasciare la loro carica. Si tratta di un nuovo terremoto in casa democratica, ma stavolta servirà a quanto si dice a dare una stabilità che era andata a scemare nell'ultimo periodo. La soluzione trovata ai veleni interni è chiara e parte da un preciso piano che dovrebbe rilanciare il partito: appoggiarsi alle vecchie glorie. Politici che hanno sempre fatto parte delle stanze dei bottoni e che ultimamente si era distaccati dallo schieramento, come Albero Marenzi, ex vice sindaco dell'epoca saragosiana. Pare che dai piani alti del partito sia arrivato un nuovo ordine: riformare la squadra in carica dell'aatuale segretario Mirko Trebeschi e i bene informati dicono che sia stata una mossa studiata per riavvicinare l'area saragosiana al partito. Dopo le bufere estive (revoca delle deroghe al vice sindaco, villaggi turistici, minacce a sindaco e dirigenti, ippodromo, e non ultimo l'avviso di garanzia al segretario e direttore generale) pare proprio che in via Portogallo il vento stia cambiando. La faida tra saragosiani e baldiani, che ha avuto inizio quando nel 2009 l'attuale sindaco (Eleonora Baldi) partecipò in extremis alle primarie vincendole, e scippando, di fatto, il secondo mandato a Claudio Saragosa, ha provocato non poche tempeste in casa Pd e oggi sembra che linea voluta dai vertici sia quella di tentare un riavvicinamento di coloro che si sono allontanati. Fuori quindi dalla direzione del partito, Elena Pecchia (moglie dell'assessore ai lavori pubblici Antonio Cetraro e persona molto vicina al primo cittadino), Miriam Giorgieri, giovanissima protagonista di molte battaglie del Pd, come per esempio quella contro il nucleare; fuori anche Vinicio Donnini, ex assessore alle attività produttive della giunta Saragosa, e Nicola Minucci, altro membro dell'ala nuova del partito ed ex segretario dei giovani. Rimane per diritto all'interno della segreteria perché a capo della sezione delle nuove leve, Luca Niccolini. La decisione è arrivata nella tarda serata di martedì quando durante una riunione scottante in via Portogallo pare che il segretario Trebeschi abbia illustrato questo indirizzo invitando, al termine del suo intervento, i suoi collaboratori a lasciare la carica ad altri. E ora chi arriverà ai vertici follonichesi? Un nome c'è già e non è di certo privo di significato: Alberto Marenzi, ex vice sindaco di Saragosa e politico di indubbia esperienza. Sembra proprio che sia lui ad essere stato individuato per ricoprire il ruolo di mediatore tra i due schieramenti, così da riportare il Pd locale agli antichi fasti. Un amministratore della vecchia scuola, che faceva parte della corrente moderata del partito, quella rappresentata dalla Margherita. Il mandato dovrebbe essere quello di rincollare i pezzi di uno schieramento che da marzo in poi ha sofferto non poco di quella malattia chiamata instabilità. Ma il dente avvelenato di chi è stato defenestrato sarà stato tolto? Che cosa chiederanno in cambio per tornare a sollevare le sorti del Pd le vecchie glorie?
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