Toscana
Uscita di Sicurezza "sposa" PortAperta: dalle nozze nasce la supercoop sociale
Sara Landi
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SI BRINDA allunione delle coop 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Dopo alcuni mesi di transizione ieri l'ultima firma ha sancito ufficialmente la fusione tra le cooperative Uscita di sicurezza e PortAperta. Da ieri esiste dunque una sola supercooperativa sociale che conserva il nome, il logo e la sede della prima ma non per una semplice sommatoria di numeri, come sottolineano tutti i protagonisti della fusione che hanno voluto festeggiare il traguardo con un brindisi insieme ai soci e alle loro famiglie all'interno della Festa di Santa Lucia. Una location non casuale, spiega Paola Vaselli che nel nuovo assetto organizzativo di Uscita di sicurezza, che sarà definito entro la fine dell'anno, avrà il ruolo di vice di Luca Terrosi. «La Festa di Santa Lucia - ha detto la ormai ex presidente di Porta Aperta non senza un filo di emozione - è sempre più una festa di quartiere e ciò simboleggia la nostra missione: stare in mezzo alla gente. Per questo siamo venuti qui ad annunciare ai soci e ai dipendenti l'ultimo atto di un percorso che è stato avviato nel 2009». Sia Paola Vaselli che Luca Terrosi preferiscono parlare di integrazione di competenze piuttosto che di fusione. «In questi mesi di preparazione - dice Terrosi - al di là di verificare che fosse tecnicamente possibile e di guardare i numeri dei bilanci ci siamo accorti che potevamo sviluppare delle sinergie importanti perché in ciascuna cooperativa erano presenti delle professionalità che mancavano nell'altra». Quanto alle sfide che attendono il nuovo soggetto c'è fiducia, malgrado il problema dei tagli alla spesa sociale da parte degli enti pubblici. «Adesso - dichiara Terrosi - siamo ancora più pronti a programmare il futuro senza averne paura e abbiamo delineato con un consulente 14 punti su cui lavorare per questa che tutti consideriamo una nuova partenza». Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Legacoop Antonio Terribile. «Tutti sappiamo che è difficile che le fusioni a freddo funzionino - osserva - invece in questo caso sta andando tutto bene. Si studia e si prepara il futuro malgrado la crisi"» Uscita di sicurezza può ripartire dunque per una nuova stagione forte di alcuni risultati importanti come l'utile di bilancio di 300mila euro (derivante, ricorda Terrosi, dalla vendita della casa di riposo di Orbetello) e la dimensione relativamente contenuta del fenomeno del lavoro precario rispetto alla totalità dei posti di lavoro offerti. Basta pensare che nel 2010 PortAperta ha garantito 58 contratti di lavoro di cui solo 3 a progetto e Uscita di sicurezza 401 così ripartiti: 131 a tempo determinato, 250 a tempo indeterminato e 20 a progetto. «Anche una ventina sono sempre tanti - dice Terrosi - e ci impegniamo a fare meglio ma con i numeri che si sentono in giro in altri settori è un buon dato».
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