Il Tirreno

Grosseto

Sport dilettantistico sull'orlo del fallimento

Alfredo Faetti

Il sindaco di Gavorrano: «Sconti sull'acqua per le società»

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 GAVORRANO. La crisi blocca tutto, anche lo sport. Gavorrano lancia l'allarme: «Le società sportive dilettantistiche sono al collasso». E con la denuncia, parte anche una proposta: abbassare le bollette dell'acqua per andare incontro alle spese di gestione.  In Maremma gli sport sono un collante che mette insieme una buona fetta della popolazione.  Non stiamo parlando delle partite alla tv, ma dello sport praticato, che unisce ragazzi, genitori, allenatori e appasionati. A Gavorrano si pratica di tutto: calcio, tennis, pattinaggio, hockey su pista, minibasket, arti marziali, danza, nuoto e così via. Ma nulla si salva dalla morsa della crisi che, riversandosi sugli enti locali, torna di riflesso ai bordi dei campi da gioco.  «Per anni il nostro Comune è riuscito a sostenere le società sportive dilettantistiche concedendo loro contributi e mettendogli a disposizione locali e impianti», dice il sindaco Massimo Borghi. Ma ora occorre evidenziare «con grande rammarico le grandi difficoltà che stanno attraversando le società sportive dilettantistiche».  Il problema, secondo Borghi, è sociale. «Le società, attraverso il volontariato, garantiscono un'importante opera sociale promuovendo lo sport per tutti e assicurando a centinaia di giovani la possibilità di esercitare la pratica sportiva e uno stile di vita corretto».  Ora però questa colonna portante della vita gavorranese (e non solo) è in affanno. «Stiamo lavorando per cercare di confermare i contributi, ma i tagli della Finanziaria e di nove mesi di commissariamento forse non lo consentiranno» continua Borghi. «Sarà comunque cura mia e dell'assessore allo sport Menale spiegare la situazione nella prima riunione della Consulta dello sport, che avverrà non appena tutte le società sportive comunicheranno i nomi dei loro rappresentanti».  Intanto però servono soluzioni pratiche. E il sindaco lancia una proposta: «Un atto di indirizzo della giunta comunale, dove verrà richiesto all'Ato 6 Ombrone che venga concessa per le società sportive dilettantistiche una tariffa dell'acqua agevolata, oggi una delle voci più pesanti nei bilanci di queste società».  Ma per dar corpo a un'ipotesi simile serve forza. Per questo Borghi chiede «il sostegno dei presidenti delle varie società sportive e degli altri sindaci della provincia».

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