Il dolore
Prima sentenza per la banda che lanno scorso agiva tra via dei Mille e piazza Albegna
Rubano le auto con le chiavi inserite
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GROSSETO. Erano diventati l'incubo degli automobilisti della zona di via dei Mille e piazza Albegna. Bastava che lasciassero un attimo la macchina (meglio se di valore e di colore scuro) con le chiavi nel quadro e il furto era praticamente scontato. I carabinieri avevano studiato le loro modalità e avevano predisposto una serie di controlli. Alla fine del novembre scorso erano caduti in trappola ed erano stati arrestati. Antonio Esposito, 50 anni, e Vincenzo Starita, 36, erano rimasti in carcere anche dopo la convalida, mentre Antonio Pandolfo, 45 anni, nella cui abitazione alla Saracina era stata trovata parte della refurtiva, aveva avuto solo obblighi. Tutti e tre sono nativi di Napoli. Adesso è arrivato il momento del processo per uno di loro: Starita ha patteggiato 2 anni e 650 mila euro, mentre per la posizione degli altri due è stata stralciata. L'accusa per tutti è di aver rubato una Bmw 320 Touring (il 21 novembre) posteggiata in via dei Mille con le chiavi inserite (dentro una fotocamera e attrezzature da ciclismo - Esposito guidava e Starita lo aiutava a uscire dal parcheggio); di aver portato via una Audi A3 con abiti e accessori di abbigliamento (il 6 novembre, sempre in via dei Mille, con le stesse modalità); e infine una Bmw 330 (il 18 ottobre). A Esposito viene contestato anche lo status di delinquente abituale.
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