Il Tirreno

Grosseto

«Escluse dagli aiuti molte famiglie sotto la soglia di povertà». Critiche alle nuove regole del servizio mensa

«Massa non protegge i cittadini più deboli»

<b>DENUNCIA.</b> Sui presunti tagli ai servizi sociali
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DENUNCIA. Sui presunti tagli ai servizi sociali

La civica d'opposizione contesta i criteri di assegnazione dei contributi

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 MASSA MARITTIMA. Le famiglie al di sotto della soglia di povertà non hanno le dovute agevolazioni in tema di mensa e trasporto scolastico a Massa Marittima. Per di più, c'è una tassa sulla refezione (i pasti) ritenuta ingiusta. È una vera rivoluzione nel calcolo delle tariffe quella che propone la lista civica Massa Comune, partendo dallo strumento base: l'Isee.  In una mozione complessa e studiata al dettaglio, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, la lista d'opposizione illustra il sistema delle tariffe dei servizi scolastici. Un modo per rimarcare come e a chi vengono concesse delle agevolazioni, soprattutto in questo momento economico non brillante. «Le agevolazioni tariffarie vengono concesse in base al valore dell'Isee - spiegano da Massa Comune - e tale calcolo tiene conto oltre che del mero reddito, anche del patrimonio mobiliare e immobiliare, del reddito di attività finanziarie, e di altre condizioni particolari». Dallo studio di questi numeri, la civica porta all'attenzione due dati: il primo è quello dell'Istituto nazionale di statistica, che «indica che i nuclei familiari con un Isee al di sotto di 7.500 euro si trovano nella cosidetta situazione di "esclusione sociale", ovvero al di sotto della soglia di povertà»; il secondo è quello contenuto nel bilancio comunale, dove «le attuali tariffe prevedono l'esenzione totale solo per i possessori di un indicatore Isee inferiore ai 5.670 euro, quindi non risultano tutelati adeguatamente tutti coloro che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà, nonostante il costo per l'ente per sostenere queste famiglie sia di poche centinaia di euro». Insomma, c'è una fascia di famiglie priva delle necessarie tutele, secondo Massa Comune. Per di più, «non si prevedono agevolazioni per le famiglie numerose, nonostante necessitino di supporto per tutte le spese che per il mantenimento e l'educazione dei propri figli».  C'è anche un altro aspetto che non convince nel sistema tariffario scolastico a Massa Marittima: l'introduzione della tassa d'iscrizione annua per la mensa scolastica. «È ingiusta, in quanto i genitori non iscrivono i propri figli al servizio per pigrizia o mancanza di volontà, ma perché costretti dalle esigenze lavorative e soprattutto perché il consumare il pasto in classe è un momento formativo della vita scolastica». In parole povere, per Massa Comune il sistema è da rivedere per andare incontro alle fasce più deboli. Le proposte non mancano, partendo dall'adeguamento per l'esenzione totale per chi è sotto la soglia di povertà. Poi la civica propone di «istituire un nuovo regime tariffario non più suddiviso per fasce ma in cui l'importo della tariffa sia direttamente proporzionale al valore Isee del nucleo familiare»; e naturalmente «l'eliminazione, della tassa di iscrizione al servizio di ristorazione». A.F.

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