La manifestazione
L'acqua pagata a peso d'oro
Sara Landi
Consumano un metro cubo in 6 mesi, bolletta da 70 euro
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GROSSETO. Il nuovo metodo di fatturazione del consumo dell'acqua col sistema "lettura più acconto", introdotto da Acquedotto del Fiora spa, torna a far discutere. Stavolta a protestare è una grossetana che non voleva credere ai suoi occhi quando, leggendo nel dettaglio l'ultima bolletta ricevuta, si è accorta che, a fronte di un solo metro cubo di acqua consumata in quasi sei mesi, dovrà pagare ben tre metri cubi di consumi presunti, stimati cioè dall'Acquedotto del Fiora per il periodo compreso tra l'ultima lettura del contatore, avvenuta lo scorso 8 luglio, e la data di scadenza della fattura stessa, il 29 agosto. Vale a dire che il consumo virtuale attribuito all'utente è il triplo di quello effettivo e registrato dal contatore in un lasso di tempo molto più lungo. L'abitazione in questione si trova nel comune di Campagnatico ed è usata solo saltuariamente dalla signora. Lo dimostrano i consumi, e in questo senso la bolletta parla chiaro: dal 21 gennaio all'8 luglio (168 giorni) il contatore registra un solo metro cubo di acqua consumata dall'utente. Al netto della quota fissa dovuta all'azienda quel metro cubo costerebbe alle sue tasche appena 0,66 euro. Evidente la sproporzione nel momento in cui l'utente va a leggere sotto la voce "consumo presunto". In questo caso per i 52 giorni che intercorrono tra la lettura del contatore e la scadenza della fattura viene stimato un consumo di 3 metri cubi, il triplo di quanto utilizzato realmente in un periodo di tempo tre volte superiore. Da qui la reazione dell'utente: «Con che criterio mi fanno pagare 3 metri cubi di consumi presunti se in sei mesi ne ho consumato appena uno?». La signora Valeria contesta anche un'altra voce indigesta della sua bolletta, quei 40 euro di deposito cauzionale di cui più volte ci siamo occupati. «So che è dovuta per un pagamento avvenuto in ritardo - spiega - ma è anche vero che se fossi stata morosa a quest'ora mi avrebbero direttamente staccato l'acqua. Nei confronti di chi è utente da trent'anni mi pare una vessazione». Infine qualcosa da ridire anche sul controllo da parte del Fiora dello stato dei pagamenti. «In questa fattura - dice la signora - mi si contesta che non risultava pagata una precedente bolletta che però io ho pagato alla Gerit il 18 aprile scorso. Possibile che dopo così tanto tempo non sapessero ancora che l'avevo pagata?». Al di là delle domande resta il paradosso: il consumo fatturato a lettura è di un metro cubo ma tra consumi presunti, quote fisse, indennità di mora e i famosi 40 euro di cauzione la fattura lievita a 67,44 euro. Nessun dubbio che si tratti dei mille litri d'acqua pubblica più salati della storia.
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