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API IN SUBBUGLIO

Chelini: «Il nome l'ho fatto io»

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 GROSSETO. «Mi trovo in imbarazzo a commentare ciò che sta succedendo a Roccastrada, perché le accuse che vengono mosse ai livelli provinciali di Api giungono da un amico vero, Franco Rapezzi, un uomo che stimo al di là della politica. Stavolta però ha agito d'impulso e le sue parole non mi trovano d'accordo». Gianni Chelini replica così alle parole dei vertici roccastradini di Api. «Per quanto mi riguarda - prosegue Chelini - Marco Ramazzotti rappresenta Api a tutti gli effetti, più di chiunque altro, essendo consigliere comunale e avendo svolto un buon lavoro in Comunità montana. D'altra parte le scelte compiute e condivise sul territorio non erano sostenibili e ad un certo punto, trascorso un mese dall'uscita di scena di Checcucci, Calvellini mi ha telefonato per sapere il nome del sostituto. Non c'è stato alcun condizionamento. In un territorio come Roccastrada, dove nella composizione di una giunta entrano in gioco anche criteri territoriali, il sindaco e il Pd volevano conoscere la nostra scelta per regolarsi poi di conseguenza nella sostituzione degli altri due assessori dimissionari. E io, dopo aver informato Rapezzi e parlato con Ramazzotti, ho fatto il nome di quest'ultimo. Tutto qui». (gb)

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