Sicurezza
Barriere architettoniche
Angelini: «Un no alla proposta perché non sono di sinistra»
Maurizio Bernardini
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GROSSETO. Quattordici voti contrari, dieci favorevoli. E' stata respinta così la mozione presentata in consiglio comunale dall'avvocato Angelini. Il testo, esposto a titolo personale, chiedeva l'impegno dell'Amministrazione nell'abbattimento delle barriere architettoniche presenti sul territorio ed il vincolo a non crearne di nuove. Una proposta che non è piaciuta agli esponenti del Pd che hanno dato parere contrario in blocco, fatta eccezione per l'assente Panfi e Tinacci che ha scelto di non partecipare alla votazione. Pollice verso anche dai Riformisti per Grosseto e dal Sindaco Bonifazi. Favorevoli invece i consiglieri di Sel Buzzetti e Citerni. «O l'amministrazione comunale non è interessata all'abbattimento delle barriere architettoniche o queste sono appannaggio soltanto di una lobby di disabili di sinistra». E' questo lo sfogo di Angelini che non usa mezzi termini: «La consigliera Pd Veronica Tancredi mi ha accusato di mancare d'onestà intellettuale. Un fatto grave cui passerò sopra vista la giovane età della collega e la parziale rettifica giunta in consiglio. Forse ha dato fastidio che io abbia citato esempi lampanti come l'ufficio urbanistica, al terzo piano senza ascensore e quindi irraggiungibile da un disabile, o la biblioteca Chelliana, luogo che esplica una funzione socio educativa di fatto negata ad un portatore di handicap che non può fruirne liberamente. Il parco Pollini poi, costato 290 mila euro, è stato realizzato con camminamenti che presentano una pendenza superiore a quella consentita per legge, per non parlare della giostra, anch'essa fuori norma». Oltre ogni contenuto è il punto operativo dedicato alle risorse da investire per eliminare le barriere architettoniche ad esser risultato particolarmente indigesto alla maggioranza. Per ovviare a questo Angelini ha subito presentato una nuova proposta di principio, questa volta priva di capitoli di spesa, che sarà discussa il tre ottobre. Pesanti le reazioni alla bocciatura del testo. Massimo Felicioni, che ha appoggiato la mozione definendola un'iniziativa civica, si è detto incredulo: «Non riesco a capire. L'impegno affinché da ora e per il futuro non vengano create nuove barriere architettoniche su spazi comunali è sacrosanto. Anzi credo sia giusto istituire un ufficio ad hoc. La votazione contraria è la dimostrazione d'una Amministrazione che predica bene ma rimane sorda davanti agli appelli collaborativi che vengono lanciati. Avevo offerto la mia disponibilità, e c'è ancora oggi, ad affrontare insieme alcune scelte per la città ma devo constatare - conclude - che superati i primi cento giorni di governo si è svenduto Il Terzo e si è votato contro mozioni di carattere sociale solo perché presentate dall'opposizione». Lapidario Fabrizio Rossi: «Il Pd dimostra malafede nel bocciare la mozione solo perché presentata da un membro del Pdl. Dimenticano che in piazza Duomo verrà allestita una rampa per i disabili fortemente voluta da Lorella Ronconi, apprezzata dirigente del loro stesso partito. Le barriere architettoniche vanno quindi abbattute, ma solo se a sostenerlo è il Pd».
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