Sicurezza
Un anno d'attesa per la visita ai nei
Francesca Ferri
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VISITA Un anno di attesa per avere un appuntamento dal dermatologoLa denuncia di un paziente, replica l'Asl: «Non c'era nessuna emergenza»
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GROSSETO. Come ogni anno, da tre anni a questa parte, ha chiamato il Cup per fissare il consueto controllo dei nei, attraverso un esame che si chiama epiluminescenza. Questa volta ha ottenuto l'appuntamento per il 20 ottobre. Del 2012, però. Dodici mesi di attesa che sono stati prospettati ad Alberto Martellucci, un follonichese di 48 anni che in passato ha avuto qualche preoccupazione dai suoi nei. «Ho dovuto farmene asportare alcuni sospetti - spiega l'uomo - e a quel punto mi hanno consigliato di controllarmi ogni anno per essere sicuro che tutto sia in ordine. Nel giro di un paio di mesi al massimo sono sempre riuscito ad ottenere un appuntamento, ma non questa volta». Qualche giorno fa il signor Martellucci ha telefonato al reparto per chiedere di fissare direttamente una data per fare l'esame, un sistema mininvasivo che permette al dermatologo di vedere eventuali tracce di melanoma. «Mi hanno detto che prima di dicembre non avrei neppure dovuto chiamare perché era già tutto occupato - spiega Martellucci - e mi hanno consigliato di rivolgermi al Cup dove forse avrei avuto una risposta diversa». Diversa sicuramente lo è stata, quella risposta. I due mesi di attesa che si aspettava si sono trasformati in dodici. «È vero che non ho una vera urgenza - spiega Martellucci - ma se mi dicono di fare un controllo all'anno e poi mi rimandano di dodici mesi, vuol dire che io per un anno il controllo lo salto. Perché, sia chiaro, non ho intenzione di andare da un privato». Cosa è successo? In realtà, probabilmente, un difetto di comunicazione del modo in cui doveva essere richiesta la visita. Perché, spiega la Asl, livelli diversi di emergenza richiedono tempi diversi di attesa e c'è molta differenza se la richiesta viene fatta attraverso il medico di base per un semplice controllo o attraverso lo specialista per un'indagine più approfondita. Nel primo caso, quando non ci sono particolari urgenze, come ammette anche il signor Martellucci, l'attesa può essere anche molto lunga, per dare la precedenza ai pazienti più gravi; nel secondo si ha, giustamente, una corsia preferenziale. «L'epiluminescenza è un approfondimento diagnostico - spiega il direttore della Dermatologia di Grosseto, Riccardo Sirna - che viene solitamente richiesto dallo specialista, a seguito di visita specialistica, se vengano riscontrati nei dubbi. E in quel caso viene fatto nel giro di 30-40 giorni al massimo. A questo proposito, bisogna anche considerare che nel periodo estivo questo esame non viene fatto perché l'iperpigmentazione della pelle ne inficerebbe il risultato. Tant'è che riprendiamo a farlo proprio nei prossimi giorni».
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