Sicurezza
Tutti compatti per riqualificare la zona industriale delle Cellane
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CIPRESSINO. La strada provinciale da riqualificare e teatro di molti incidenti 2 MINUTI DI LETTURA
CASTEL DEL PIANO. Unanimità al consiglio comunale di Casteldelpiano di lunedì per due punti ritenuti fondamentali per lo sviluppo del paese: la riqualificazione dell'area industriale delle Cellane e le due varianti per i lavori nella strada del Cipressino. Due iniziative che rispondono alle esigenze di un'imprenditoria, con circa 50 aziende e 500 lavoratori che vi operano. Maggioranza e opposizione, dunque, con la mano alzata all'unisono. E non poteva essere diversamente anche perché la riqualificazione delle Cellane arriva da anni precedenti di progetto e preparazione e dall'altra parte l'intervento radicale sulla strada del Cipressino è la scommessa su cui si punta in montagna da decenni e che le imprese attendono in gloria. Dunque, col sindaco Claudio Franci che ha annunciato l'avvio dei lavori a primavera, con l'ex sindaco Franco Ulivieri che nei suoi mandati vi ha lavorato e ne ha creato i presupposti per partire, con la minoranza che per bocca di Frediani e Ginanneschi ha sottolineato (se pure con qualche leggera osservazione) l'importanza dell'opera, l'assemblea consiliare ha varato i lavori per Cellane per i quali la Regione Toscana contribuisce con 2 milioni e 100mila euro e Casteldelpiano con 600mila, trovandoli da altri capitoli di spesa. Il bando regionale che ha dato questi frutti lusinghieri prevedeva la possibilità di utilizzo dei fondi comunitari per la riqualificazione delle aree artigianali esistenti che presentassero criticità dovute allo sviluppo degli insediamenti produttivi avvenuto negli anni. Le condizioni, appunto, di Cellane, la cui viabilità di accesso ha un'alta incidenza di traffico e pericolosità. L'altro aspetto della riqualificazione riguarda il depuratore a servizio dell'area, realizzato ormai oltre 20 anni fa e che ha bisogno di essere ridimensionato in virtù dei nuovi carichi industriali e delle norme di legge. In sostanza, sarà la viabilità nuova a trasformare la struttura urbanistica di tutta la collina che fa da trait d'union fra la provinciale che arriva da Grosseto e la zona artigianale: infatti vi sarà una bretella viaria che dipartendosi da una rotonda in via del Gallaccino condurrà direttamente a Cellane. E non è escluso che in seguito sia tracciata una strada che dalla stessa rotonda conduca direttamente in via delle Miniere, dietro piazza Garibaldi. Un segmento che permetterebbe di poter transitare dalla periferia di Castel del Piano direttamente al centro storico, percorrendo una zona finora tagliata fuori dai canali di comunicazione possibile. Anche il secondo punto è stato unanimemente approvato per due varianti urbanistiche per la strada provinciale del Cipressino, una in località Bivio d'Orcia e l'altra in località Casalino, alla deviazione per Monticello Amiata. Un'opera imponente, da 4 milioni, e a cui bisognerà in ogni modo mettere mano, pena la sopravvivenza dell'imprenditoria amiatina.
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