La manifestazione
Massa Marittima. Piccolo pasticcio al Lotti: gli alunni hanno comprato volumi gemelli
Tutti a studiare su libri uguali
Alfredo Faetti
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STUDENTESSE. Sui banchi di scuola L'errore dovuto alla svista di un docente. Soldi spesi inutilmente
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MASSA MARITTIMA. Un disguido, un errore in buona fede, comunque una svista. In una classe del liceo classico Lotti di Massa Marittima agli studenti è stato fatto comprare un libro alla fine inutile, dato che le sue pagine erano già presenti nel manuale della stessa materia. Immaginiamoci di essere uno studente di un liceo classico e di prendere il libro d'approfondimento di latino. Lo apriamo a dentro troviamo i versi di Plauto. Poi prendiamo il manuale, il libro "più grande" su cui ogni insegnante di ogni scuola basa il suo programma educativo. Apriamo anche questo, scorriamo le pagine e ci troviamo davanti gli stessi versi letti poco prima. È quanto è capitato ai ragazzi che frequentano l'istituto di Massa Marittima, che seguendo le disposizioni avute dal proprio insegnante hanno ordinato e acquistato due libri per la stessa materia, uno dei quali alla fine risultato inutile dato che i suoi contenuti erano già stampati nell'altro. Una svista da parte dell'insegnante, a cui adesso la scuola sta ponendo rimedio. I libri ormai sono stati segnati dai vari ragazzi (scrivedoci sopra il nome, per dirne una) e la possibilità di restituirli alle librerie sembra lontana. Di questo caso, che rappresenta più una curiosità che un problema, si è fatta carico un'insegnante che adesso sta cercando di far cambio con un'altra classe per dar via i superflui e ottenere testi diversi. Al Lotti però si tende a evitare l'argomento dato il clima che la dirigenza scolastica si trova costretta ad affronatre ultimamente. In ordine di tempo, l'ultima grana è rappresentata dal tutt'altro che brillante avvio del nuovo anno scolastico da parte della società dei trasporti, che dopo una settimana ha già lasciato a piedi alcuni studenti, anche se la situazione sta migliorando ultimamente. La grana più grande, invece, rimane quella di non aver potuto inaugurare le nuove prime classi per l'anno 2011/2012, a causa dei tagli. Una situazione a cui la dirigenza sta rispondendo con il lavoro svolto quotidianamente, sia per garantire la qualità dell'offerta per i ragazzi sia per tutelare la tradizione dell'istituto che da decenni rappresenta il punto di riferimento degli studi classici nella zona nord della provincia grossetana.
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