Il Tirreno

Grosseto

La provocazione. Amerini insiste mentre il sindaco Innocenti pensa a un affidamento esterno

«Pulizie fai da te? L'importante è risparmiare»

<b>PULIZIE</b> Con lo spazzolone in un ufficio
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PULIZIE Con lo spazzolone in un ufficio

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 ROCCASTRADA. La notizia della disponibilità, da parte dei dipendenti del Comune di Roccastrada, a svolgere - in autogestione - le pulizie di uffici e magazzini comunali, ha destato curiosità e interesse. Ieri due emittenti tv regionali si sono occupate del "caso".  Hanno intervistato il sindaco di Roccastrada, Giancarlo Innocenti, e l'ingegner Mario Amerini, cioè colui che l'idea l'ha lanciata, attraverso la sigla Cisl.  Il sindaco ha apprezzato la disponibilità di impiegati e maestranze ma ha detto che l'intenzione della giunta è quella di procedere ad un affidamento esterno.  Di fronte alla telecamera, Amerini è tornato sulla proposta. A suo modo. «Circa l'autogestione dei servizi di pulizie, vista la situazione che abbiamo vissuto ad agosto (uffici e bagni sporchi), la mia è stata una provocazione ma non più di tanto», ha detto.  «Ci stiamo muovendo - ha proseguito Amerini - verso l'Unione dei comuni, verso un nuovo modello di aggregazione amministrativa e in questo contesto credo che vada rivisto anche il rapporto tra pubblico dipendente e servizi.D'altra parte la deontologia del dipendente pubblico è un po' diversa da quella del privato. Noi abbiamo doveri etici maggiori e per questo dovremmo essere pronti a gesti di solidarietà, anche per dare un segnale di apertura nel rapporto fra ente locale e cittadini. Insomma il buon esempio dovrebbe partire da noi».  «Per questo il passo successivo, di concerto col sindacato fratello, la Cgil - è il parere di Amerini - dovrebbe essere quello di aprire un confronto con il Comune di Roccastrada per approfondire le tre strade che ho indicato ovvero il mantenimento della situazione attuale (che non funziona), l'affidamento all'esterno del servizio o l'autogestione del servizio di pulizie.Io credo che sia possibile trovare almeno una forma promiscua che faccia risparmiare soldi all'ente e conseguentemente ai cittadini, garantendo un buon servizio. In definitiva si tratta di mettersi una mano sul cuore togliendola dalle tasche dei cittadini». (gb)

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