Sicurezza
Per il nostro Comune già si chiama fuori
«Mecarozzi ci ha escluso, voto secondo coscienza»
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Denei 2 MINUTI DI LETTURA
MANCIANO. Se la soluzione alla crisi del comune di Manciano sembrava in una fase di evoluzione positiva dopo che il sindaco Mario Mecarozzi ha deciso il rimpasto della giunta, nuove nubi si profilano all'orizzonte a seguito del comunicato stampa emesso dal neonato gruppo consiliare "Per il Nostro Comune". Il gruppo capitanato da Roberto Denei e formato anche da Giulio Detti, Serena Bulgarini e Eleonora Amaddii, scrive che la costituzione del loro gruppo consiliare è stata realizzata con l'intento di dare pieno sostegno al sindaco richiedendo solamente una maggiore collegialità nelle decisione da assumere. Per il Nostro Comune analizza che «La reazione che ne è seguita è stata esagerata: noi da punire, giunta azzerata e tolte le deleghe a coloro che sono stati ritenuti dissidenti e di conseguenza impossibilità di portare avanti i progetti a cui avevamo lavorato con tanta passione per due anni». Il comunicato stampa prosegue: «Se essere dissidenti vuol dire conoscere e capire ciò su cui si è chiamati a votare, allora sì, siamo dei dissidenti. A noi sembra un legittimo diritto di ogni consigliere». Quindi i "dissidenti" passano alla valutazione politica: «Il nostro appoggio al sindaco non era una dichiarazione di facciata, la costituzione del gruppo non era sfiducia come qualcuno ha voluto strumentalizzare, e neanche un modo per ottenere poltrone, bensì era l'unica richiesta rimasta possibile per essere effettivamente coinvolti nella vita amministrativa del Comune». Quindi il passaggio che tiene conto degli eventi e sembra concedere poche possibilità su un riavvicinamento con le posizioni del sindaco: «Nonostante la nostra massima apertura, dal momento in cui abbiamo costituito il gruppo Per il Nostro Comune non c'è stato alcun vero dialogo, ci sono state solamente comunicate le decisioni sul nuovo assetto dell'Amministrazione. Tali scelte hanno stravolto la composizione della giunta, il nostro gruppo ne prende atto e manterrà fede al mandato elettorale che prevede prima di tutto decisioni consapevoli e secondo coscienza». Un modo elegante per prendere le distanze dalle scelte di Mecarozzi. Diventa un rebus su come la nuova giunta potrà raggiungere la maggioranza in consiglio. (p.m.)
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