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«Cantine aperte ma con mense specializzate»

<strong>FESTA DELLA CASTAGNA.</strong> Un’immagine della scorsa edizione
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FESTA DELLA CASTAGNA. Un’immagine della scorsa edizione

Festa della castagna: l'assessore difende la kermesse e pone paletti più rigidi

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ARCIDOSSO. La festa della castagna di Arcidosso si farà anche nelle cantine, e non soltanto nel pubblico tendone come alcuni giovani arcidossini ruotanti attorno all'organizzazione avevano temuto. Lo assicura l'assessore Roberta Pomoni che spiega come lunedì sia stato effettuato un sopralluogo positivo nei fondi individuati per la festa della castagna, fiore all'occhiello del paese amiatino da 30 anni. Quindi tutto procede e nel 3º e 4º fine settimana di ottobre la kermesse autunnale avrà luogo come da copione.  L'intervento dell'assessore arriva dopo un vero e proprio polverone nato attorno a questa festa, in cui si fronteggiano fazioni "l'un contro l'altra armata". Da una parte esiste un gruppo che della manifestazione della castagna che porta ad Arcidosso migliaia di persone non ne vuole sapere. Dall'altra parte c'è il gruppo dei ragazzi che da anni vede in questa manifestazione la punta di diamante delle potenzialità di accoglienza e divertimento arcidossino: cantine dove si mangia e si beve. A questa compagine appartiene Yuri Perfetti, che attacca tutti: le persone che non comprendono l'importanza della festa e l'amministrazione che sembra accettarne la morte. Yuri scrive che il Comune vuole togliere di mezzo le cantine e concentrare il tutto sotto il tendone «perché ne avete il controllo pieno soprattutto dal punto di vista economico», scrive Perfetti, che rivolge agli amministratori un'esortazione: «dimostrate al paese che non state utilizzando questa benedetta denuncia come paravento». Perfetti si rivolge al governo arcidossino cercando di far virare le decisioni in termini positivi per la festa, ma intanto mette dei paletti.. «Nessuna interruzione di una festa che ha circa 30 anni - promette - Cantine aperte dove si potrà mangiare, ma con cibo preparato in mense specializzate. Nelle cantine la somministrazione e la preparazione devono rispettare certe norme igienico sanitarie. Per gli spazi abbiamo deciso di chiudere certi vicoli del centro storico poco appropriati e controllare meglio quelli lasciati alla manifestazione. Nel paese vecchio la pulizia delle strade e degli slarghi comincerà prestissimo per assicurare che tutto sia in ordine fin dal mattino. Siamo consapevoli dell'importanza di questa manifestazione, comprendiamo qualche rimprovero dei residenti, ma siamo convinti che così bisogna trovare un punto d'incontro, magari rinunciando a qualcosa accettando regole più rigide».

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