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IL FIORA RISPONDE
«Tutto regolare e previsto dal regolamento dell'Ato 6»
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GROSSETO. «Ammetto che forse c'è stato un difetto di comunicazione, perché la parola "acconto" significa "pagare in anticipo", mentre quanto chiediamo di nuovo copre gli effettivi consumi fatti dal momento in cui si riceve la bolletta a quello in cui la si paga». «Sulla terminologia prenderemo dei provvedimenti. Per il resto, non c'è niente di equivoco». Claudio Ceroni, presidente di Acquedotto del Fiora spa, chiarisce la nuova bolletta dell'acqua e spiega che «la nuova modalità è prevista dal regolamento dell'Ato 6». Che, in effetti, recita: «in caso di variazioni tariffarie, l'imputazione dei consumi alle nuove tariffe avviene tramite il criterio del pro die: il consumo ricavato dalle letture iniziali e finali è suddiviso per i giorni che intercorrono fra queste. Il consumo medio così calcolato è moltiplicato per i giorni di competenza per stimare i consumi soggetti alle diverse tariffazioni». «Lo stesso metodo del pro die - prosegue il regolamento - sarà applicato dal gestore ogni qual volta sia necessario ricostruire i consumi di un determinato periodo, ovvero per la determinazione di consumi od importi di durata non corrispondente all'anno solare. Salvo conguaglio annuale degli scaglioni deliberati dall'Ato». «Per questo - spiega il direttore dell'Ato 6, Paolo Quaranta, - come Ato non abbiamo né approvato né negato il nuovo metodo. È solo una metodologia prevista». Che sia arrivata, però, a poche settimane dal referendum che ha bocciato la privatizzazione dell'acqua, però, lascia perplessi. «Direi che è il contrario - spiega Ceroni - visto che Acquedotto del Fiora è stato l'ultimo in Toscana ad adottarla. Con il sistema attuale, con la fattura semestrale e i trenta giorni concessi per pagarla, l'acqua consumata a gennaio la si paga a luglio. Ma noi gli stipendi e la manutenzione li dobbiamo saldare subito. Per essere virtuosi nel pagare bisogna essere efficienti a riscuotere». F.F.
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