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Grosseto

Pretendeva i soldi con un coltello dall'ex compagna

Pretendeva i soldi con un coltello dall'ex compagna

Si è presentato nel suo ufficio per farla licenziare L'uomo da mesi le chiedeva soldi: arrestato per stalking

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Pretendeva i soldi, almeno centomila euro, perché voleva andare in un altro paese. Per avere quel denaro dall'ex convivente, negli ultimi tre mesi, è arrivato a minacciare di rapire la loro figlia e si è presentato nell'ufficio della donna brandendo un coltello e chiedendo al principale di licenziarla.

La polizia ha arrestato l'uomo, 42 anni, con l'accusa di stalking giovedì scorso mentre passeggiava avanti e indietro davanti a quella che fino al maggio scorso era anche la sua casa. «Ci siamo conosciuti nel 1998 - ha raccontato la donna, 45 anni, agli agenti - conviviamo dal 2000, prima in Emilia Romagna, poi a Grosseto».

Le violenze sarebbero iniziate nel 2004, ma fino allo scorso anno, nonostante i ricoveri al pronto soccorso, la donna non aveva mai fatto denuncia. Eppure in un'occasione aveva subito anche la frattura di due costole oltre ad ecchimosi su tutto il corpo.

Secondo quanto hanno potuto ricostruire gli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Salvatore Ferraro, l'uomo usava la moglie e le violenze per farsi dare i soldi per comprare droga.

«E quando non raggiungeva il suo obiettivo - confermano in questura - scattavano le botte». Tanto che nel 2009 l'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Orbetello perché in possesso di una trentina di capsule di eroina. È dopo il processo legato a questo episodio che il quarantaduenne è stato condannato in via definitiva.

«L'ingresso in carcere è del maggio 2010, l'uscita nel marzo scorso». Quando l'uomo è uscito di prigione la situazione per la donna e i figli è peggiorata. Sei le denunce presentate dalla vittima negli ultimi mesi. Tanto che a maggio la donna decide di interrompere la convivenza.

«L'ex compagno - spiegano gli inquirenti - ha iniziato a perseguitarla chiedendo sempre soldi. A giugno ha minacciato di andare a scuola e prendere la figlia se non l'avesse accontentato. Giovedì scorso è stata la volta del blitz sul luogo di lavoro brandendo un coltello».

Poi l'arresto. Ieri il gip al termine dell'udienza di convalida ha deciso che l'indagato dovrà restare in carcere. F.L.

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